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Livorno

Migliora la donna colpita da meningite

Migliora la donna colpita da meningite

La 72enne di Fauglia, ricoverata a Cisanello, reagisce bene alle cure: il ceppo della malattia non era contagioso

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COLLESALVETTI. Migliorano le condizioni della donna di 72 anni, residente a Fauglia (territorio confinante con qujello di Collesalvetti) arrivata mercoledì sera al pronto soccorso di Cisanello (Pisa) e subito trasferita nel reparto di Malattie infettive del policlinico pisano. Anche lei colpita da pneumococco, un ceppo non contagioso (come il caso dell’anziano di Venturina, colpito dalla malattia il primo giorno dell’anno e ricoverato all’ospedale di Livorno) ma da non sottovalutare.

«Sta rispondendo alle terapie, che per lo più sono costituite da antibiotici e cortisone - spiega il primario Francesco Menichetti - L’intervento, dal pronto soccorso al reparto, è stato tempestivo. Ma facciamo chiarezza: a meningite pneumococcica è batterica ma non contagiosa. Il paziente non va isolato e non c’è bisogno di profilassi. Fra le meningiti è però la più frequente, ogni anno il ministero della Salute registra 900 casi contro i circa 200 dei vari tipi di meningococco».

« Sono soprattutto anziani e adulti - prosegue - che, per vari motivi, soffrono di deficit immunitari. Inoltre può colpire, ma con meno frequenza, i bambini sotto l’anno di vita. E in ogni caso non va sottovalutata». Può essere insidiosa quanto le altre. Ha un tasso di mortalità che varia dal 10 al 30 per cento.

«Ma attenzione, anche per questa forma c’è la possibilità di proteggersi con i vaccini. La Regione lo fornisce gratuitamente per i bambini e da due anni in abbinamento con quello anti-influenzale, anche perché, in soggetti fragili, l’influenza può fare da apripista per l’infezione da pneumococco, che spesso si scatena come una complicazione di un’otite o di una mastoite». Ma anche in questo caso, le campagne degli anti-vax sul web e «dei falsi profeti», spiega il primario, stanno facendo breccia. E così solo il 66% degli aventi diritto l’anno scorso ha scelto di proteggeris col doppio-vaccino (influenza e pneumococco), e così in Toscana finora ha faticato a decollare la campagna contro il meningoccocco C. Fino ad aoggi si sono vaccinate 750mila persone (oltre a 200 mila bambini), e si attesta ancora sotto il 70% l’adesione degli adolescenti, la fascia 11-20 anni.

«Quella per cui invece si ritiene sarebbe importante - dice Menichetti - raggiungere l’immunità di gregge con una adesione di almeno il 95%».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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