Il Tirreno

Livorno

Ospedale, in viale Alfieri arriva il super centro per combattere i tumori al seno

di Giulio Corsi
Ospedale, in viale Alfieri arriva il super centro per combattere i tumori al seno

Livorno, per dirigerlo è arrivato da Careggi l’oncologo Donato Casella. La struttura sarà operativa a febbraio accompagnerà la donna affetta da carcinoma nell’iter della malattia dalla diagnosi al post intervento

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LIVORNO. Il dg dell’Asl Maria Teresa De Lauretis l’aveva annunciato in un’intervista al Tirreno a inizio ottobre: «Entro la fine dell’anno arriverà un senologo dall’ospedale di Firenze». È stata di parola: nei giorni scorsi infatti ha preso servizio in viale Alfieri il dottor Donato Casella, 45 anni, chirurgo proveniente da Careggi dove era membro della Breast Unit diretta da Lorenzo Orzalesi.

Casella - che è un oncologo - si è già messo al lavoro con un compito preciso: far decollare anche da noi - come da indicazioni regionali - la Breast Unit, ovvero un centro di senologia multidisciplinare regolato da specifiche linee guida nazionali, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei, e accompagnata nell’intero percorso della malattia.

Per il nostro ospedale è una rivoluzione. Nel 2015 a Livorno e provincia si sono registrati 330 casi di tumore alla mammella. Adesso le donne affette da patologia mammaria saranno seguite dalla Breast Unit coordinata da Casella: un’equipe formata da specialisti di varie branche che riunisce tutte le figure professionali coinvolte nella diagnosi e cura delle donne colpite da carcinoma mammario, non solo quindi l’oncologo e il chirurgo senologo ma anche il radiologo, il chirurgo plastico, il radioterapista, lo psico-oncologo, il fisiatra, il medico nucleare, l’anatomopatologo coadiuvati dalla figura dell’infermiera di senologia.

Le porte della Breast Unit livornese potrebbero aprirsi per la prima volta a febbraio.

Casella - un passato anche a chirurgia generale dell’Asl 1 di Massa e autore di decine di pubblicazioni internazionali sul tumore alla mammella - porta con sè l’importante esperienza maturata all’azienda ospedaliera di Careggi, centro di riferimento regionale della terapia chirurgica della mammella.

Per il nuovo centro di senologia si prevede una soglia-limite di almeno 150 casi all’anno di cancro mammario di nuova diagnosi. Visti i numeri dell’ultima relazione sanitaria ne verranno seguiti il doppio. La nascita del centro dovrebbe permettere una riorganizzazione di tutto il comparto legato anche alla diagnosi del carcinoma mammario, finito periodicamente nell’occhio del ciclone per i lunghi tempi di attesa riguardanti le mammografie (a novembre c’erano 212 giorni da aspettare su Livorno, 369 su Piombino e 597 su Cecina), anche se, va ricordato, che per le urgenze ci sono percorsi privilegiati per le pazienti cosiddette sintomatiche ovvero mandate a controllo da un medico che abbia rilevato qualcosa di sospetto come un nodulo: in questo caso - come nei percorsi oncologici - la visita e il controllo radiologico sono assicurati in pochi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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