Il Tirreno

Livorno

partito il confronto in direzione territoriale del lavoro

Aamps (ri)licenzia Cosci e un sindacalista Cgil

Aamps (ri)licenzia Cosci e un sindacalista Cgil

LIVORNO. È iniziato ieri mattina, di fronte alla direzione territoriale del lavoro, il confronto tra i vertici dell’Aamps e il primo dei due dipendenti dell’azienda comunale dei rifiuti che la...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È iniziato ieri mattina, di fronte alla direzione territoriale del lavoro, il confronto tra i vertici dell’Aamps e il primo dei due dipendenti dell’azienda comunale dei rifiuti che la settimana di Natale hanno ricevuto la lettera di licenziamento. È venuto così fuori che a ricevere il benservito sono stati due nomi di primissimo piano: il delegato della Cgil e rappresentante dei quadri di Aamps, Claudio Freschi, e l’ex dirigente Luca Cosci, licenziato ai tempi della gestione di Enzo Chioini (nel 2014, in era Cosimi) e rivoluto in azienda proprio dai cinque stelle. «Riteniamo che questa persona, con la sua esperienza, possa aiutare l’amministratore nel governo dell’azienda», disse Filippo Nogarin al microfono del consiglio comunale nel gennaio 2015, annunciando il reintegro come quadro dell’ex dirigente che era rimasto senza ruolo dopo una precedente riorganizzazione aziendale.

Si sa che a questo giro i nuovi vertici milanesi dell’Aamps, nell’ambito di una «razionalizzazione organizzativa», sono ricorsi ai due licenziamenti «per giustificato motivo oggettivo», prevedendo una «economia superiore a 150.000 euro annui». Contattati ieri pomeriggio dal Tirreno, sia Cosci che Freschi non hanno voluto commentare in alcun modo la vicenda.

È chiaro che a trattative appena iniziate tra l’azienda e i diretti interessati, le bocche sono tutte cucite. Ieri mattina, di fronte alla direzione territoriale del lavoro, c’è stato il primo tentativo di conciliazione tra l’azienda e Freschi. «Ci sarà un nuovo incontro a febbraio, quindi le trattative vanno avanti», si è limitato a comunicare al termine il segretario della Fp Cgil, Giovanni Golino.

Per Cosci invece, che non ha potuto presenziare per motivi personali, il passaggio sarà rinviato.

Tutto mentre due giorni fa, dopo il tavolo convocato in prefettura, i sindacati hanno deciso di non ritirare lo stato di agitazione generale dei lavoratori di Aamps. «Abbiamo proposto una mediazione all’azienda - ripete Golino - saremmo stati disponibili a sospendere lo stato di agitazione se ad esempio ci avesse fornito il piano industriale completo o avesse ritirato i licenziamenti, ma non è stato così. Le richieste restano sul tavolo».

(j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web