Il Tirreno

Livorno

Gite scolastiche, irregolare a Livorno un bus su 8

di Lara Loreti
Gite scolastiche, irregolare a Livorno un bus su 8

Di 216 mezzi fermati dalla polizia stradale, 26 non sono risultati a norma: pneumatici non efficienti, estintori mancanti e telai arrugginiti

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LIVORNO. Raffica di controlli della polizia stradale sui pullman che portano i bimbi in gita e il risultato fotografa una realtà che desta qualche preoccupazione: il 12 per cento dei mezzi controllati è risultato non in regola. Nel territorio provinciale, a partire da aprile gli agenti, guidati dal dirigente Bruno Agnifili, in totale hanno fatto 102 servizi specifici e controllati 216 bus: di questi, 26 sono stati fermati e multati per irregolarità varie. In città i controlli si sono concentrati sul lungomare e sull’Aurelia.

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L’iniziativa. Una campagna, quella della polizia stradale, partita a primavera 2016, grazie a un protocollo di intesa raggiunto tra la Polizia di Stato e il ministero dell’Istruzione. Sono quindi aumentati i controlli dei bus messi a disposizione dei viaggi di istruzione per le scolaresche. A questo scopo, è stato fatto un dettagliato calendario dei viaggi di istruzione per singola provincia, con servizi, anche notturni, fatti soprattutto in concomitanza delle partenze per i viaggi di istruzione programmati.

Autisti sotto la lente. Le infrazioni trovate a bordo dei bus hanno coinvolto sia il conducente sia il pullman, controllato nelle sue caratteristiche tecnico funzionali. Per quanto riguarda gli autisti, le irregolarità hanno riguardato in particolare i requisiti psico-fisici, come il superamento dei limiti di età e la non idoneità fisica. Nello specifico, la polizia stradale ha scoperto conducenti non in possesso dei requisiti minimi per essere titolare della prevista patente abilitativa; in altri casi l’autista non aveva rispettato i tempi di riposo alla guida. E ci sono stati anche episodi in cui il conducente non ha potuto dimostrare di essere dipendente della ditta in questione. In un caso, nei guai è finito un conducente - alla guida di un autobus, con la scolaresca già a bordo - che aveva superato il limite massimo di età previsto per legge: aveva infatti più di 68 anni. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per 30 giorni e al conducente è stata ritirata la patente, con conseguente annullamento del viaggio, recuperato poco dopo con un altro autista e un altro pullman. Inoltre, per tutelare al massimo i bambini, tutti i conducenti sono stati sottoposti alla prova dell’alcool test e all’analisi delle urine per la ricerca di eventuali stupefacenti o sostanze psicotrope. Ma da questo punto di vista, tutti sono risultati in regola.

Bus irregolari. Per quanto riguarda i pullman e le loro caratteristiche funzionali, sono state rilevate diverse irregolarità: pneumatici inefficienti, mancanza estintore o inefficienti, mancanza della valigia pronto-soccorso, parabrezza rotti, perdita del gasolio dal serbatoio con imbrattamento degli pneumatici, grossi fori di ruggine sul telaio, mancanza dei “martelletti” da utilizzare per lo sfondamento dei finestrini in caso di emergenza e altre.

In alcuni casi, gli agenti della polizia stradale hanno trovato i sedili degli autobus privi di cinture di sicurezza o rovinati e quindi inefficienti, e anche mezzi che non avevano una quantità di sedute sufficienti per tutti i passeggeri. È stata controllata anche la funzionalità delle uscite di sicurezza: in alcuni casi sono state riscontrate inefficienze sui sistemi di chiusura e altre anomalie. Sono quindi scattate le multe, dagli 85 euro in su. Alcuni bus sono stati sottoposti a fermo dalla circolazione (ad esempio per la presenza di porte di emergenza non regolari e vetri dei finestrini nuovi non fissati ben messi). In questi casi, i mezzi sono stati sostituiti subito per non far saltare la gita ai bambini.

 

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