Il lutto
A chi tocca riparare la superstrada: il tourbillon delle competenze, il valzer delle promesse
L’ultima sottolineatura era arrivata dal presidente della Confindustria Alberto Ricci: dalla tribuna della convention annuale l’aveva indicata fra le priorità. I guai della maxi-buca sono finiti in...
L’ultima sottolineatura era arrivata dal presidente della Confindustria Alberto Ricci: dalla tribuna della convention annuale
l’aveva indicata fra le priorità.
I guai della maxi-buca sono finiti in un tourbillon di competenze: i limiti tecnici la tengono fuori dalle strade di interesse nazionale, ciascuna provincia dovrebbe occuparsi del proprio pezzetto. Poi si mettono d’accordo e la Provincia di Firenze diventa capofila di tutto il tratto, poi ne appalta la manutenzioni a una società esterna. E da un anno la Regione. In quegli stessi anni, traballa il ruolo istituzionale delle Province e se ne rideterminano le competenze.
«Speriamo di farcela entro agosto», erano state le ultime parole famose pronunciate da un tecnico del pool di manutenzione nel 2008. E nell’autunno di tre anni più tardi la Provincia aveva annunciato: entro l’estate (2011) il via ai lavori. Poi a Palazzo Granducale ci erano tornati sopra nel 2013 approvando il progetto definitivo sbilanciandosi a immaginare tutto ok «entro il 2014». Su questi argomenti non è mancata l’ironia del M 5S: «La Provincia ci ha messo 5 anni per approvare un progetto definitivo, poi il nulla per tre anni», diceva mesi fa il consigliere regionale Enrico Cantone.
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