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«Illegittima l'ordinanza anti botti, ai multati la tutela legale gratuita»
Livorno, Marco Bruni, commerciante e sindacalista degli operatori pirotecnici annuncia battaglia: "Un provvedimento che danneggia chi lavora con professionalità"
LIVORNO. «L’ordinanza del sindaco che vieta i botti di Capodanno a Livorno è illegittima e Filippo Nogarin ne pagherà le conseguenze. In ogni caso, come sindacato degli operatori pirotecnici, garantiremo una tutela legale gratuita a tutti quei cittadini che saranno multati mentre accendono fuochi d’artificio rispettando le indicazioni che compaiono sull’etichetta». Marco Bruni, ha passato i 50 anni e da una vita lavora tra botti e petardi dietro al bancone del negozio in via delle Lastre, oltre ad organizzare veri e propri spettacoli di fuochi e colori.
«Tute le ordinanze emesse dei sindaci che riguardano materiale pirotecnico - spiega - sono carta straccia, perché come ha spiegato il ministero dell’Interno in una nota questa non è materia di competenza delle amministrazioni. La normativa - va avanti - è chiara: gli Enti locali possono intervenire solo in caso di un evento gravissimo e inaspettato. E da quello che mi ricordo il fatto che arrivi il 31 dicembre non si può certo dire che sia una sorpresa».
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Se questa è la linea normativa sulla quale il sindacato baserà il ricorso al Tar per chiedere i danni al Comune, c’è anche un’etica di comportamento dell’amministrazione che ai rivenditori non è andata giù. «Emettere un’ordinanza il pomeriggio del 29 dicembre - sottolinea Bruni - vuol dire impedire anche un ricorso d’urgenza al Tar per bloccare il provvedimento. Inoltre in questo contesto si penalizzano tutti quei commercianti che rispettano la legge, vendono merce con il marchio Cee e adesso si ritroveranno con materiale invenduto in magazzino». L’ultima sottilineatura riguarda la natura dei botti vietati. «Si tratta di materiale legale e non illegale, testato a livello europeo da una commissione che garantisce la non pericolosità sia ambientale che per persone e animali».
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