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Botti vietati per tre giorni in città
Il provvedimento riguarda i luoghi sensibili come ospedali e parchi giochi. «Tuteliamo gli animali domestici»
LIVORNO. Botti vietati a Capodanno in alcuni luoghi sensibili di Livorno. Lo ha stabilito - come anticipato nell’edizione di ieri - il sindaco Filippo Nogarin in un’ordinanza contingibile e urgente firmata questa mattina. Un provvedimento - precisa la nota del Comune - limitato sia nel tempo, visto che si applicherà solo tra le 8 del 30 dicembre 2016 e le 24 del 1 gennaio 2017, che nell’estensione. Ma che ha già messo sul piede di guerra i rivenditori di fuochi d’artificio e il sindacato degli Operatori Pirotecnici che promettono una richiesta danni nei confronti del sindaco e tutela legale gratuita nei confronti dei cittadini che saranno multati durante l’accensione dei botti nonostante il rispetto delle indicazioni previste sull’etichetta.
Nello specifico, il divieto è previsto in prossimità di: ospedale e case di cura e di riposo; aree destinate ai giochi dei bambini; aree di particolare concentrazione di persone; cimiteri e luoghi di culto; aree di sgambatura dei cani; canili e cliniche veterinarie.
«Questa ordinanza - spiegano dal Comune - si è resa necessaria in particolare in ragione dell’attuale contesto storico, caratterizzato da un forte clima di tensione generato dai recenti fatti di cronaca. Per evitare di spaventare le persone si è dunque voluto vietare l’utilizzo dei petardi nelle aree maggiormente frequentate e vicino a luoghi sensibili come ospedali, case di cura e parchi giochi». Allo stesso tempo l’amministrazione ha voluto tutelare gli animali, in particolare quelli domestici, visto che lo scoppio dei botti provoca loro disorientamento, paura e reazioni incontrollate che a loro volta possono determinare pericolo per la pubblica incolumità.
«Abbiamo immediatamente trasmesso il testo dell’ordinanza al Prefetto - commenta il sindaco Nogarin - così come prescrive la normativa, ma anche per avere il suo nullaosta, visto che si tratta di un provvedimento volto a garantire in particolare l’incolumità pubblica. Livorno, inoltre, è una città con una altissima concentrazione di animali domestici e con questa misura abbiamo voluto permettere loro di passare un capodanno tranquillo e sereno in compagnia dei loro padroni, e non chiusi in una stanza ad aspettare che finiscano gli scoppi».
Secondo quanto previsto dall’articolo 7 bis del Testo unico sugli enti locali, i trasgressori di tale divieto potranno incorrere in una sanzione da 25 a 500 euro.
Se a Livorno a partire dalle 8 di questa mattina entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco, nella vicina Collesalvetti il primo cittadino Lorenzo Bacci si è limitato - attraverso una nota del Comune - a dare alcune indicazioni sull’uso dei fuochi d’artificio.
«In prossimità del periodo più "fragoroso" dell'anno, che raggiunge l'apice nella notte di San Silvestro - si legge - il sindaco di Collesalvetti anche quest'anno raccomanda alla popolazione un corretto utilizzo degli intrattenimenti pirotecnici. Effetti indesiderati, infatti, sono riscontrabili sui nostri amici animali, sia selvatici che d'affezione, a causa del fragore generato dagli stessi, che oltre a spaventarli, provoca frequentemente in loro anche una perdita dell'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento da parte di veicoli».
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