Gioco
Aiuto agli ex mariti diventati poveri
Si moltiplicano le iniziative in regione: assistenza legale, economica e psicologica
FIRENZE «In tempi di carenza di ascolto, la nostra associazione vuole essere una porta aperta e una possibilità di ricevere un orientamento utile a se stessi e a diminuire la conflittualità nel nucleo familiare». Con queste parole, il 17 dicembre, Antonietta Montano ha inaugurato il nuovo sportello di “Voce Uomo” a Firenze. Avvocato di professione, è stata lei a creare questa associazione, sbarcata in Toscana a Viareggio nel 2015, rivolta ai padri separati che oltre a un'assistenza legale necessitano anche di un supporto psicologico.
«Questo è un servizio importante, affidato a degli esperti», assicura Montano. È questa l'ultima porta aperta ai padri separati nella nostra regione, che segue l'iniziativa di altre associazioni, laiche o cattoliche, che stanno cercando di dare una mano a quelli che vengono definiti «i nuovi poveri». C'è ad esempio il punto dell’associazione Padri Separati , sempre a Firenze, e quello a Massa Carrara. Ma ci sono anche iniziative dal mondo cattolico in questo senso. Un caso è a Prato con il progetto “Casa Francesco” , promosso dalla parrocchia di Santa Maria delle Carceri e da “Insieme per la famiglia”, associazione nata in seno alla Caritas diocesana, e dall'oratorio di Sant'Anna.
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La casa, in via Pallacorta 1, rappresenta la prima residenza in Toscana in cui i genitori con difficoltà economiche e abitative potranno alloggiare e vivere la quotidianità con i loro bambini, dal consumare un pasto insieme a vedere un film in tv. Pochi mesi dopo la stessa iniziativa è stata seguita anche a Grosseto con “Casa di Elia” l'appartamento che la diocesi, attraverso la Caritas, ha allestito al centro giovanile “Frassati” (via degli Apostoli - zona tiro a segno), nel capoluogo maremmano, per metterlo a disposizione di padri separati in situazione di momentanea difficoltà economica. Molte le iniziative in campo insomma, di consulenza ma anche propositive verso il futuro. Lo ha spiegato proprio Montano durante l'inaugurazione del punto di “Voce Uomo” a Firenze, in via Sant'Agostino, annunciando che ci sono delle idee in cantiere. Una di queste è il registro bigenitoriale: «Serve perché entrambi i genitori ricevano le comunicazioni istituzionali riguardanti il figlio – spiega – Ad oggi, solo l'affidatario, quindi la mamma, può riceverle. È uno strumento che stiamo proponendo in diversi comuni, partendo da quello di Viareggio».
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