Toscana
Tutti insieme a declamar l’Ulisse
Insegnanti, docenti e assessori portano l’Odissea fuori dalle classi
LIVORNO. Le avventurose peregrinazioni di Ulisse sono passate attraverso il susseguirsi di voci diverse: da quella della dirigente Nedi Orlandini, a quelle incerte e timorose dei più giovani, a quelle sicure e impostate degli alunni più grandi, a quelle pacate della riscoperta di chi le ha rilette dopo tanti anni, a quelle dell'assessore al cultura Francesco Belais e della vice-sindaco Stella Sorgente che hanno voluto essere presenti e partecipare attivamente alla lettura. E’ una lettura dell’Odissea corale quella “andata in scena” grazie ai ragazzi del liceo classico Niccolini Guerrazzi, in tandem con i loro insegnanti. Una maratona collettiva, a partire dal proemio, iniziata alle 12 e conclusasi senza interruzioni alle 19.30 di giovedì 22 dicembre.
I versi che vengono da tanto lontano sono riecheggiati prima nell'aula magna e poi nel cortile, per poi ritornare in aula magna nella continuità di un luogo virtuale, ricostituito nella coralità della narrazione, che, verso dopo verso, è sembrata penetrare sempre più nelle avventure di Ulisse. Gli alunni che si sono avvicendati, concedendosi a turno brevi intervalli, si sono appassionati al contenuto, partecipi quasi di un rito laico di condivisione del patrimonio culturale che coincide con le radici dell'Occidente, ma anche di quell'oralità della poesia omerica che da tanti è stata sostenuta. «E’ stato un tributo al poema omerico, per riscoprire con passione il valore della classicità», commenta con entusiasto la professoressa Maria Antonietta Monaco.
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