Gioco
Assalto nella notte all’American diner
Undicesimo colpo in sei giorni: si cerca una banda di 4 persone
LIVORNO. Si muovono in quattro su auto “pulite” cioè non rubate, insospettabili, in modo da non dare nell’occhio. Uno fa da palo, gli altri tre sono gli “operativi” dei furti. Poi, quando si avvicinano all’obiettivo, cioè al negozio da svaligiare, cercano un’auto da rubare per usarla come testa d’ariete o comunque per delinquere. A quel punto, tre salgono sulla vettura rubata e mettono materialmente a segno il colpo, mentre il quarto resta a bordo del mezzo pulito e fa da palo, pronto alla fuga. Abbandonata la vettura distrutta, i quattro scappano sull’altra, cercando di non lasciare traccia. È quello che è accaduto anche l’altra notte, quando è stata messa a segno l’undicesima spaccata in sei giorni. Questa volta i ladri hanno preso di mira l’American Diner in via delle Cateratte. Il ristorante è dotato di telecamere esterne, interne e di allarme, ma tutto ciò non ha scoraggiato i malviventi, che hanno agito incuranti.
Sono le 3.30 quando scatta l’allarme e sul posto si precipitano le guardie del Corpo vigili giurati. Tuttavia, i ladri ce la fanno a portare a termine il “lavoro”. A bordo di un’auto, tipo station wagon, sfondano la vetrata. Poi svaligiano il ristorante, portando via il registratore di cassa. Bottino: circa 300 euro. Prima di scappare, arraffano anche un I-Pad. Poi spariscono. La scena viene ripresa dalle telecamere del locale: nelle immagini si vedono i ladri - col volto travisato - sfondare l’ingresso con un’auto. A lanciare l’allarme ai titolari è il servizio di vigilanza, che avvisa anche la polizia. Sul posto accorrono gli agenti delle volanti, la scientifica e gli investigatori della squadra mobile, che, guidati dal dirigente Giuseppe Testaì, sono al lavoro per risolvere il caso.
«Ci ha svegliato la guardia giurata - racconta la titolare Sandra Roggi, che gestisce l’American Diner insieme col marito Vincenzo Mangani - Erano circa le 3.30: noi abitiamo a Fucecchio e siamo partiti al volo per Livorno». Il blitz è durato pochi istanti: i malviventi hanno sfondato la porta a vetri che si trova sul retro e, come fulmini, si sono avventati sulla cassa, per poi rubare anche l’I-Pad. «Appena l’auto ha sfondato la porta, è partito l’allarme - spiega Roggi - ma loro non si sono fatti problemi. E hanno agito molto in fretta: è successo tutto nel giro di frazioni di secondo». È la prima volta che l’American Diner viene svaligiato: «Abbiamo aperto il 2 luglio dello scorso anno e finora non era mai capitato nulla di strano. Il locale è ben sorvegliato e la zona è abbastanza trafficata, anche se alle 3 di notte ovviamente non c’è molto movimento». I ladri infatti hanno scelto con cura l’orario in cui entrare in azione. Ingenti i danni provocati dai malviventi: «La vetrata è devastata e abbiamo già contattato la ditta che dovrà sistemata - dice la titolare - ma dobbiamo ancora quantificare la spesa. Una cosa è certa: i danni sono molto superiori al bottino».
Il furto nel locale anni Cinquanta dell’altra notte si pone sulla scia dei colpi messi a segno dalla notte di mercoledì 21 dicembre fino a ieri: sei giorni di fuoco in cui le spaccate si sono rincorse, una dopo l’altra. Due i tipi di assalti: quelli in cui i ladri hanno usato un mezzo come testa di ariete (American Diner, Il Ventaglio in via Ciardi, Mail Boxes in viale Carducci e la carrozzeria Arrighi), a cui la polizia accomuna per le modalità anche il furto alla Conad di Shangai della notte di Santo Stefano, anche se in questo ultimo caso i banditi hanno usato un piccone per spaccare la vetrata e rubare 3mila euro di cellulari; e poi ci sono i colpi in cui vetrine e porte sono state sfondate con un tombino o prese a calci.
Secondo gli investigatori, ad agire sarebbe una banda di quattro persone che viene da fuori. Gente specializzata in questi piccoli furti che potrebbe arrivare a Livorno dal Pisano o dalla Lucchesia. Un aiuto agli inquirenti potrà arrivare dalle immagini delle telecamere che hanno ripreso alcuni degli agguati e delle vetture - utilitarie scure - usate dai malviventi per spostarsi. E a proposito di auto, ieri allo svincolo della 555 per Guasticce, è stata trovata dai carabinieri una Focus rubata in città: non è escluso che sia una di quelle usare dai banditi. Sarebbero stati fatti invece da un altro gruppo di balordi, meno esperti, i furti col tombino. Ma gli investigatori ancora non escludono che tutti i casi possano essere collegati. Ad agire potrebbero essere state due “batterie” di una stessa banda.
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