Il Tirreno

Livorno

ALLARME FURTI»LECCIA NEL MIRINO

di Lara Loreti
ALLARME FURTI»LECCIA NEL MIRINO

LIVORNO. Dodici auto danneggiate e svaligiate. Torna l’incubo dei furti notturni alla Leccia. Vetture scassinate, con i vetri rotti e gli oggetti che spariscono dai cassetti sotto al cruscotto e...

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LIVORNO. Dodici auto danneggiate e svaligiate. Torna l’incubo dei furti notturni alla Leccia. Vetture scassinate, con i vetri rotti e gli oggetti che spariscono dai cassetti sotto al cruscotto e dalle tasche accanto al cambio. Proprio come il mese scorso. E ancora una volta il quartiere nella zona est della città è nel mirino dei ladri, abbandonato in un profondo degrado. Ma stavolta c’è una novità inquietante: il proprietario di una delle auto prese di mira ha fatto un terribile ritrovamento. Sul sedile posteriore della sua auto ha scovato un coltello a scatto, con la lama di otto centimetri e mezzo, sporco di sangue. E una serie di gocce sulla carrozzeria delle portiere, più una macchia anche all’interno, fortunatamente sulla parte in plastica. Sangue c’era anche per terra, una lunga scia che fa capire che il ladro si è procurato una brutta ferita.

Già perché, come ipotizzato dai carabinieri, che stanno lavorando al caso, coordinati dal comandante della Compagnia di Livorno, Marco Vatore, il malvivente che ha preso di mira le auto in sosta in via Giotto, mentre spaccava i vetri con il coltello, si è fatto male a una mano. E ha perso molto sangue. Un passo falso che potrebbe rivelarsi fatale per il ladro. Gli investigatori sperano infatti di poter risalire al responsabile delle vetture spaccate proprio grazie al Dna e/o alle impronte rilevate.

I furti sono avvenuti nella notte di Natale, ma i proprietari delle vetture li hanno scoperti alla spicciolata in questi giorni: alla stazione dei carabinieri di Ardenza sono arrivate prima cinque denunce, poi altrettante il giorno di Santo Stefano e le ultime due ieri mattina. Tutti hanno segnalato di aver ritrovato le automobili, che erano in sosta in via Giotto e in una traversa, con il deflettore rotto e alleggerite di alcuni oggetti. Bottini davvero irrisori rispetto al danno provocato: spiccioli, occhiali, borselli da lavoro e altre cose del genere.

Come emerso dalle indagini, il malvivente avrebbe dunque utilizzato il coltellino a scatto per spaccare i finestrini. L’arma è stata sequestrata dai carabinieri, che sono stati allertati dal proprietario della vettura. Ecco il suo racconto: «È stata davvero una brutta sorpresa - dice il residente - Sono sceso per prendere l’auto e l’ho trovata aperta e piena di sangue. E poi sul sedile c’era quel coltello... Ho chiamato i carabinieri, poi ho disinfettato tutto. Per fortuna all’interno c’era solo una macchiolina sul rivestimento in plastica, che ho subito pulito».

Ma il punto è un altro: la Leccia è diventata terra di nessuno, preda del degrado e dei malviventi che di notte hanno campo libero. Basti citare l’accoltellamento successo domenica 18 dicembre, sempre in via Giotto, tra il centro commerciale e la friggitoria. Cinque denunciati per rissa per una storia di droga non pagata. Senza dimenticare il furto dei regali e dei cesti di Natale, successo l’altro giorno in un condominio sempre alla Leccia, dove hanno scassinato sette scantinati. E che dire della ludoteca comunale Gianburrasca, anche in questo caso in via Giotto, presa di mira dai vandali proprio alla vigilia di Natale? Un episodio dopo l’altro: una serie di fatti che dà l’idea del quadro di paura e senso di insicurezza in cui si trova la gente.

«Ormai qui viviamo nel terrore - dice rammaricato e preoccupato il residente, che preferisce restare anonimo proprio per tutelarsi - Rincasare è diventato un problema. Un esempio? Se la sera io e la mia famiglia usciamo per andare al cinema, poi quando torniamo nella nostra abitazione siamo in ansia: non sai mai chi ti puoi trovare di fronte. E la stessa cosa accade se, quando è già buio, esci per gettare la spazzatura oppure per portare fuori il cane. Non ci sentiamo sicuri, e i fatti di cronaca purtroppo ci danno ragione».

La richiesta dei residenti è avere una maggiore tutela. L’appello si rivolge alle forze dell’ordine e all’amministrazione. «Ma lo sa chi ci governa che viviamo in questa situazione? - tuona il cittadino - Servono più controlli e in generale una maggiore attenzione al quartiere, che sta morendo. E noi che ci viviamo, siamo sconfortati: non si può abbandonare così una zona come la Leccia, dove vivono migliaia di persone». L’auspicio di tutti è che l’appello dei cittadini non cada nel vuoto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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