Gioco
Altri due furti con spaccata, i casi salgono a otto
Livorno, nel mirino l’Emporio Solidarietà e l’edicola di via Monnet: le vetrate sfondate con un tombino. Visti tre giovani in fuga
LIVORNO. Altre due spaccate nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 dicembre ai danni di altrettanti negozi. Episodi che si aggiungono ai sei casi precedenti. L’ondata di furti non si placa. E la tecnica utilizzata dai malviventi è sempre la stessa: sradicano un tombino e lo usano per sfondare le vetrate. Poi penetrano nei locali e portano via il fondo cassa. Questa volta nel mirino sono finiti l’edicola di Francesco Simonti e di sua madre Rita Boni, e l’emporio solidale dell’associazione Itanica (Italia Nicaragua), presieduta da Mauro Rubichi. Due negozi che si trovano in via Monnet alla Scopaia.
I ladri hanno fatto un blitz intorno all’1.30: hanno sradicato un tombino, che trova proprio davanti all’ingresso dei due negozi, e l’hanno usato per spaccare le porte. Ma mentre all’emporio sono riusciti a portare via 200 euro di fondo cassa, dall’edicola sono fuggiti a mani vuote, in quanto disturbati da un residente della zona.
È stato infatti un giovane che abita nel palazzo accanto al negozio di giornali a dare l’allarme. Il cittadino ha sentito un forte rumore di vetri infranti e si è affacciato. È così che dalla finestra ha visto tre giovani incappucciati armeggiare all’ingresso dell’attività commerciale. Quindi ha gridato e i tre sono scappati a piedi. Subito dopo, ha chiamato la polizia, che è arrivata in pochi minuti con una volante. Gli agenti hanno constatato il furto e poi perlustrato la zona. Ma dei tre nessuna traccia.
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I titolari dei negozi hanno appreso la notizia all’alba. Una brutta giornata quella di ieri per Rita Boni, che abita di fronte all’edicola, che gestisce con il figlio e con il marito: «Da casa mia purtroppo la piazzetta dove si trova l’edicola non si vede. Noi non ci siamo accorti di nulla. E quando, come ogni mattina, io sono scesa alle 5.45 per aprire l’edicola, ho trovato il vetro in frantumi. Per fortuna i ladri non hanno rubato nulla. Ma trovare qualcuno che, a due giorni dal Natale, sostituisse il vetro è stata un’impresa. Mi ci sono voluti tutto il giorno e 350 euro di spesa». È la quarta volta in un anno che l’edicola subisce spaccate: «È incredibile, siamo nel mirino. Ormai la polizia ci conosce e quando chiamiamo il 113 ci dicono: “È successo di nuovo?”».
La spaccata - in questo caso col furto del fondo cassa - ha sconvolto anche il Laboratorio di solidarietà dell’associazione Itanica. «Già nel passato avevano provato a sfondarci la porta - dice il presidente Mauro Rubichi - È per questo che abbiamo messo un vetro antisfondamento spesso 11 centimetri. Ma questa volta i ladri ce l’hanno fatta anche a rubare. Per noi, che siamo volontari e raccogliamo denaro per gli altri, anche un piccolo furto diventa enorme. Voglio quindi lanciare un appello a tutti: venite a trovarci e comprate i nostri prodotti: abbiamo tante cose di Natale, soprattutto panettoni e dolcetti. Aiutateci».
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