Gioco
La maglietta di Lemmetti fra Bibbia e Quentin Tarantino
Livorno, stavolta niente disegni strani o rebus stravaganti sulla maglietta dell’assessore ma una citazione biblica del profeta Ezechiele
LIVORNO. Stavolta non cercate disegni strani o rebus stravaganti sulla maglietta dell’assessore Gianni Lemmetti. Total black e addirittura una citazione biblica: si riferisce al libro del profeta Ezechiele. Capitolo 25 e versetto 17: «Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta». Lemmetti non sembra esattamente un papa-boy e nemmeno un fraticello penitente, semmai un dj o un biker: possibile che sia stato folgorato da una apparizione mistica sugli scali Novi Lena?
L’indizio potrebbe darcelo il fatto che i versetti biblici sono indicati con i due punti anziché con la virgola com’è d’uso nella Bibbia italiana: forse segue una setta amish o un culto vandeano irregolare? Non è un “don” o un “mons.” da cercare, ma semmai un eretico: solo che parliamo di quella “religione” che è il cinema di Quentin Tarantino. La citazione biblica – parecchio riveduta e corretta – è la frase che Jules Winnfield, bandito a caccia di una valigetta, pronuncia in “Pulp fiction” come una giaculatoria rituale prima di accoppare le proprie vittime.
Un goliardata per far lambiccare il cervello intorno a un significato vuoto, un messaggio in codice a qualcuno: Lemmetti ripete che non vuol dire per chi è quella scritta. Poi aggiunge sibillino: «Ma lui lo sa». Nel frattempo, in una città ex industriale il cui sindaco nella conferenza di fine anno decide di non dedicare all’industria neanche un rigo che non sia l’appello per i bacini, chissà se a Palazzo Civico aspettano mr. Wolf che risolva problemi.
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