Gioco
Dogana d’Acqua, finalmente c’è l’intesa per l'apertura
Livorno, firma dell'accordo multilaterale per l'apertura del polo tecnologico alla Dogana d’Acqua e approvazione del bando per quello nuovo
LIVORNO. Firma dell'accordo multilaterale per l'apertura del polo tecnologico alla Dogana d’Acqua e approvazione del bando per quello nuovo: sono queste le due novità annunciate dal sindaco Nogarin e dall'assessore Martini in direzione della qualificazione della città dal punto di vista scientifico («Trasformeremo Livorno nella città delle università», dice il sindaco). Il polo tecnologico all'interno dei rinnovati edifici della Dogana d'Acqua fino ad oggi rimasti non occupati, ospiterà i laboratori e gli uffici di Sant'Anna, Cern, Ibimet, Ispra e Lamma. Quando? «Le concessioni sono predisposte, spetta all'Autorità Portuale darle», spiega Martini. Del nuovo invece non si conoscono ancora i dettagli: «Il bando innovativo che abbiamo approvato (e al quale daremo pubblicità) partirà dai contenuti per arrivare alla scelta del contenitore più appropriato, probabilmente uno degli immobili già in disponibilità del Comune».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14082134:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/09/10/news/l-universita-di-pisa-si-tira-fuori-dalla-dogana-d-acqua-1.14082134]]
Per il nuovo polo la Regione avrebbe stanziato 3 milioni di euro (Piano riconversione industriale) ma – continua l'assessore – «abbiamo dovuto anticipare i soldi per lo studio di fattibilità e aspettiamo che Rossi firmi la convenzione». Polemica sulle dichiarazioni dell'ex assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini che dalle colonne del nostro giornale aveva accusato l'amministrazione di immobilismo, mentre per il sindaco sarebbe proprio l'amministrazione livornese ad aver lottato per avere i finanziamenti: «È sconcertante, - gli fa eco Martini - la Regione ha promesso 3 milioni e ne ha erogati 640mila». Novità anche sul fronte del bacino della Dogana d'Acqua, che secondo l'assessore ai lavori pubblici Aurigi già nei primi giorni di gennaio potrebbe vedere l'affidamento delle gare per i lavori di ripristino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
