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Nogarin insiste: «Bisogna riaprire i bacini di carenaggio»
LIVORNO. Una commissione convocata per discutere di sicurezza del lavoro portuale a cui non si sono presentati né l'Autorità Portuale, né i sindacati confederali: e se per la prima c'è una...
LIVORNO. Una commissione convocata per discutere di sicurezza del lavoro portuale a cui non si sono presentati né l'Autorità Portuale, né i sindacati confederali: e se per la prima c'è una giustificazione, come spiega il presidente della stessa commissione Daniele Galli mostrando la lettera con cui i vertici dell'Autorità Portuale comunicano di non poter partecipare, per i secondi non ci sono spiegazioni apparenti. Il sindaco Filippo Nogarin ha richiamato l'attenzione sulla necessità di riaprire i bacini di carenaggio, «una delle infrastrutture più importanti del bacino del Mediterraneo che potrebbero dare nel breve periodo risposte alla crisi occupazionale». Dal sindaco anche la richiesta all'Autorità Portuale di organizzare una visita in porto per tutto il consiglio comunale, così che «tutti i consiglieri si rendano conto di persona di cosa vuol dire il lavoro in porto e maturino consapevolezza sui rischi». Rischi che per Marco Martelli (Pd) hanno molto a che vedere con il regime di forte concorrenza che, purtroppo, «spesso spingerebbe a non rispettare al 100% le procedure di sicurezza». La questione della riapertura dei bacini di carenaggio al centro dell'intervento di quasi tutti i consiglieri, concordi sul fatto che rappresentino una grande opportunità per la città. Francesco Bastone (M5s) si spinge più in là, affermando che l'attuale situazione di stallo «è voluta, perché se Livorno si riprendesse i 5 stelle non ce li leverebbe più nessuno: c'è un blocco di potere che ha interesse che la città muoia». Da Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) l'invito a fare due bandi di gara separati per il bacino grande e per i mediterraneo, perché "si sta perdendo del tempo prezioso". A margine della seduta l'assessore al lavoro Francesca Martini dice: "Ogni volta che possiamo batteremo i pungi con l'Autorità Portuale affinché i bacini vengano riaperti".
Maria Giorgia Corolini
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