Il Tirreno

Livorno

Dopo la scuola studenti in Fortezza a comprare e fumare hashish

di Lara Loreti
Dopo la scuola studenti in Fortezza a comprare e fumare hashish

Livorno, spaccio in pieno giorno nei giardini del monumento in via degli Avvalorati. Quest’anno sono già 5 gli arrestati, 23 i denunciati e 6 i segnalati dalla Mobile

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LIVORNO. Dopo la scuola in Fortezza Nuova, ad acquistare droga e fumare spinelli. Seduti sulle panchine, chattano con lo smartphone, alcuni hanno le cuffiette. Si guardano spesso intorno. Scrutano i passanti con sospetto. Sono adolescenti, accanto lo zaino. Ce n’è uno in particolare, di origine africana, sembra che aspetti qualcuno. È adagiato da solo a una panchina nei giardini che si trovano nella parte alta della Fortezza. A un tratto un ragazzino italiano, borsa in spalla, gli si avvicina. L’altro si alza, si mette la mano in tasca, i due si scambiano qualcosa.

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Poco dopo, il ragazzino si accende uno spinello e si trattiene un po’ accanto alla panchina. Poi se ne va. Scene di quotidianità nel Parco della Fortezza Nuova, in pieno centro, in pieno giorno. Sono le 15 e lo spaccio di hashish e marijuana è sotto gli occhi di tutti. Anche della famigliola con una figlia di 8 anni che gioca sull’erba con il cane. E dei bambini che si divertono a far rotolare un carrello della spesa sul poggetto che sovrasta via degli Avvalorati.

Lo scambio di droghe leggere tra ragazzini è un fenomeno molto diffuso in città. Marijuana, ma soprattutto hashish circolano tra i giovani, dai 14 anni in su, anche se il boom è intorno ai 16-17. Le dosi vengono recuperate dopo la scuola, nei parchi o nei quartieri, ma anche e soprattutto di pomeriggio nelle zone più frequentate del centro. Piazza Magenta in primis, dove in serata c’è sempre un notevole movimento, ma anche piazza Attias, in particolare l’area dietro la Coin, e la zona che ruota intorno a piazza Cavour e via Ginori. La Fortezza nuova, poi, è diventata una meta “ambita” da piccoli pusher. I punti critici sono la parte del parco che si affaccia sugli Scali del Pontino e l’ala verde che si trova dal lato opposto, sopra via degli Avvalorati.

Nei mesi scorsi, numerosi sono stati i controlli delle volanti della polizia e della squadra mobile sia in Fortezza sia in altre piazze del centro, proprio per scoraggiare il fenomeno. I giovanissimi sono per lo più consumatori, che acquistano le dosi da giovani africani o da livornesi più grandi.

Basta dare uno sguardo ai dati per capire lo sforzo che le forze dell’ordine stanno facendo per tenere sotto controllo la situazione. Nel corso del 2016, la polizia ha monitorato in particolare i ragazzi sotto i 20 anni per contrastare lo spaccio e il consumo di droghe leggere: solo la squadra mobile ha arrestato cinque giovani per detenzione ai fini di spaccio, ne ha denunciati 23 per lo stesso reato e segnalati sei alla prefettura come assuntori. A questi dati devono essere aggiunti quelli delle volanti della questura e delle altre forze dell’ordine.

I controlli della mobile, guidata dal dirigente Giuseppe testaì, si sono concentrati nelle piazze e intorno ai locali del centro maggiormente frequentati dai giovanissimi, in particolare di pomeriggio e nei weekend. I servizi sono svolti dalla sezione dei Falchi, che ha l’obiettivo di tenere sott’occhio la città, in particolar modo il mondo che ruota intorno alla droga.

 

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