Gioco
Con la crisi economica il boom dell’eroina
È lo stupefacente più diffuso in città (il suo prezzo al grammo è crollato) mentre è in calo la cocaina
LIVORNO. Non si inietta più: si può fumare e anche sniffare. E soprattutto costa poco, la metà della cocaina. Alcuni spacciatori per renderla più accattivante la chiamano “brown sugar”, zucchero marrone: è la riscossa dell’eroina, che sta conoscendo una fase di grande diffusione.
Da droga tipica dei tossicodipendenti da iniettare in vena, quindi molto invasiva nelle modalità di consumo, a stupefacente “per tutti”, non solo perché ormai si può fumare come l’hashish e inalare come la cocaina. Ma soprattutto perché il prezzo è crollato. In Italia un grammo di sostanza molto pura costa dai 15 ai 40 euro. Una cifra molto bassa, soprattutto se si pensa che solo pochi anni fa costava oltre il doppio, e se si considera che la stessa quantità di cocaina sta sugli 80 euro. Ma gli effetti che provoca continuano ad essere deleteri: basta poco per cadere nella dipendenza e i danni che agli organi vitali, polmoni, fegato e reni, sono enormi.
Il boom dell’eroina è partito tre anni fa al livello nazionale, così come in città. E a Livorno se la batte nel primato con la cocaina. Entrambi questi stupefacenti vengono presi soprattutto dalla fascia d’età che va dai 20 ai 40 anni. Ma la brutta notizia è che l’età media del consumo dell’eroina si è notevolmente abbassata, e a volte coincide con quella in cui si assumono droghe leggere, quindi con l’adolescenza (15-16 anni), come dimostra uno studio del Cnr di Pisa. Per molti viene percepita come un calmante da prendere a fine serata per rilassarsi, e spesso viene consumata insieme con altre droghe o con l’alcol. Ma in realtà gli effetti collaterali sono tremendi.
Chi cerca eroina o cocaina in città le può trovare intorno ai locali frequentati dagli adulti, soprattutto nel weekend. Ma i veri consumatori hanno dei canali privilegiati: sanno già dove andare a chiedere, conoscono personalmente i pusher e si rivolgono direttamente a loro quando vogliono acquistare una o più dosi. E non è un caso che negli ultimi due anni ci sia stato un forte aumento di sequestri di eroina da parte delle forze dell’ordine.
Se dal “brown sugar” si passa ad analizzare le droghe leggere, va subito sottolineato che la loro diffusione, soprattutto dell’hashish, resta rilevante in particolare tra i giovanissimi, sotto i vent’anni. La marijuana è molto meno in voga e resta uno stupefacente più “ricercato”. I veri estimatori se la coltivano in casa. Basti citare il maxi sequestro fatto lo scorso anno dalla squadra mobile, guidata dal dirigente Giuseppe Testaì, che trovò una vera e propria piantagione a Montenero, nel giardino di casa di un privato. Risultano invece poco diffuse in città le droghe sintetiche, cioè ecstasy e derivati.
Gli investigatori monitorano costantemente la situazione. E dalle indagini emerge che Livorno è una piazza piuttosto fertile per il consumo di droga. Il mercato è ben diviso tra etnie: se gli albanesi controllano i canali di approvvigionamento della droga, soprattutto quello dell’eroina che viene dai Paesi Bassi, i nordafricani hanno in mano la diffusione dello stupefacente, in particolare l’hashish proveniente dal Magreb. I livornesi, in questo panorama, non hanno ruoli di spicco, anzi, sono per lo più relegati a compiti minori, come il piccolo spaccio di quartiere.
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