Gioco
Ecco il prof. Fochi l’uomo della chimica si racconta ai ragazzi
Il docente della Normale ospite domani al liceo Cecioni «Vi spiego come questa scienza si possa trovare ovunque»
LIVORNO. “C’è ma non si vede”. E lui, l’uomo della chimica, docente a Pisa alla scuola Normale e all’Università, già ricercatore industriale per la Montedison e divulgatore scientifico, Gianni Fochi racconterà agli studenti del liceo Cecioni «quanto questa scienza sia ovunque». Sarà lui lo special guest, domani alle 15.30 nell’aula magna del liceo scientifico di via Galilei.
«L’uomo delle caverne ci ha lasciato pitture che ci lasciano a bocca aperta: in quelle pitture la chimica c’era già. E c’è anche nella messa in piega che fanno i parrucchieri. C’è nell’aria umida che la rende vana», dirà anche questo il ricercatore ai ragazzi. Lui che, nato nel 1950 e laureato in chimica nel 1973, è stato come detto ricercatore industriale (Montedison) in missione presso il politecnico (E.T.H.) di Zurigo dal 1977 al 1978. È autore di manuali per l’università e per le scuole medie superiori. E’ un’eccellenza tutta italiana, insomma. Che gli studenti hanno letto nei libri e che domani vedranno dal vivo. Fochi ha, anche, fatto parte del comitato scientifico dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
La panoramica della “chimica” nella vita di ognuno è vasta. «C’è pure nel display dello smartphone. C’è negli occhiali fotocromatici, quelli che sono chiari in penombra e si scuriscono al sole. C’è nello... Basta, basta! Impossibile trovare qualcosa di materiale dove la chimica non c’è», continua il professore. Ma in soldoni che cosa è la chimica? «È come un trucco da prestigiatore: la chimica c’è ma non si vede. Questo vale per moltissime realtà della vita d’ogni giorno: si danno per scontate, eppure non esisterebbero se alla loro radice non ci fosse la chimica con le sue ricerche e i suoi ritrovati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
