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Livorno

Nogarin: «Il 2017 sarà il nostro spartiacque»

Nogarin: «Il 2017 sarà il nostro spartiacque»

Il sindaco interviene dopo l’approvazione del bilancio di previsione del Comune «Riconversione turistica e commerciale, daremo una nuova chance a Livorno»

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LIVORNO. Disco verde per il bilancio di previsione del Comune per il triennio 2017-2019, approvato venerdì sera in consiglio comunale con i 17 voti della maggioranza contro il no compatto (15 voti, un assente) delle opposizioni. È a Facebook che subito dopo Filippo Nogarin ha affidato il suo lungo commento. Sostenendo che con la manovra appena approvata «daremo una nuova chance a Livorno».

«Siamo tra i primissimi Comuni del Paese ad approvare il bilancio previsionale 2017-2019», ha rivendicato via social dicendosi orgoglioso. «L'indirizzo - ha aggiunto - è chiaro: con una manovra che prevede un piano di lavori pubblici da 88 milioni di euro, questa amministrazione vuole ridisegnare la città, rendendola più bella, più attrattiva per i turisti, ma soprattutto più vivibile per i livornesi». Facendo allo stesso tempo «un puntuale lavoro di cesello in ogni singolo settore per comprimere le spese inutili o superflue».

La manovra, secondo Nogarin, parte da «una convinzione profonda»: «Se vogliamo che il sistema economico produttivo di Livorno riparta, è necessario porre le basi per una sua riconversione in senso turistico-ricettivo e commerciale. Il modello industriale manifatturiero dominante fino a pochi anni fa ha conosciuto una crisi epocale dalla quale nessuno sa se si risolleverà. E soprattutto non si sa in quali tempi».

Come fare? Secondo il pentastellato «attraverso un piano di lavori pubblici volto a rendere più bella e vivibile la città, un piano della viabilità che punta con decisione a incrementare la mobilità dolce e una riorganizzazione dei servizi in grado di rispondere puntualmente ai bisogni reali dei cittadini».

«Non è stato facile - rivendica - mettere insieme una manovra così fortemente espansiva, in una fase di pesante contrazione dei trasferimenti statali e regionali. Eppure, grazie ai sacrifici che abbiamo fatto negli ultimi due anni, siamo riusciti a moltiplicare le capacità di investimento dell'ente che solo nel 2017 sarà in grado di mettere a disposizione 46 milioni di euro».

Ok, ma i soldi dove andranno? In un «piano di riasfaltature (1,2 milioni di euro, il triplo rispetto agli anni scorsi)», in «interventi di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della città, dall'area attorno al Cisternone, alla terrazza Mascagni», in «alcune pedonalizzazioni strategiche», in un «massiccio lavoro di messa in sicurezza degli edifici scolastici», e in un «intervento complessivo lungo i principali assi viari della città, a partire dal completamento del collegamento della pista ciclabile di via de Larderel, i cui lavori inizieranno già a gennaio».

Nogarin, a due anni e mezzo dalla sua elezioni, arriva così a promettere che «il 2017 sarà l'anno spartiacque di questa consiliatura»: «Siamo pronti a raccogliere i primi frutti - scrive proprio così - di quanto abbiamo seminato e finalmente i cittadini potranno toccare con mano quel cambiamento che fino a questo momento abbiamo impresso soprattutto in settori meno visibili della vita cittadina. A partire dalle società partecipate».

«Con il prossimo anno, invece - va avanti - vogliamo apportare dei cambiamenti significativi al modo dei cittadini di vivere Livorno, creando nuovi spazi verdi e parchi pubblici e valorizzando i luoghi della cultura, il centro storico e gli esercizi commerciali attraverso alcune pedonalizzazioni strategiche. Nel 2018 poi, realizzeremo quello che personalmente ritengo il vero fiore all'occhiello di questa esperienza: il restyling di via Grande, con la riqualificazione di tutti i portici e la sua trasformazione nel primo chilometro di strada commerciale realmente inclusivo. Il che significa senza barriere architettoniche».

Sul sociale sostiene di avere «confermato il budget degli scorsi anni», «ampliando la platea dei beneficiari». «Abbiamo chiesto un piccolo contributo - è la linea - a chi ha di più, in modo da dare una mano a chi ha di meno. Mettendo a bando la gestione dei servizi alla persona, rompendo con lo schema consolidato degli affidamenti diretti, e risparmiando importanti risorse da destinare alle marginalità». Il risultato, a suo dire, è che «alle 550 persone che beneficiavano di una qualche forma di assistenza - contributi affitto, prima infanzia, borse lavoro, agevolazioni Tari, – nel 2016 si sono aggiunti i 100 beneficiari del reddito di cittadinanza e nel 2017 si aggiungeranno anche gli 80 nuclei familiari che riceveranno un sostegno all'inclusione attiva». «Con questo bilancio e con tutti i provvedimenti ad esso legati - promette - daremo una nuova chance a Livorno».

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