Il Tirreno

Livorno

Aamps vuole fare due licenziamenti

Il sindaco Filippo Nogarin e l'assessore Gianni Lemmetti (Marzi Pentafoto)
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Il sindaco Filippo Nogarin e l'assessore Gianni Lemmetti (Marzi Pentafoto)

È scritto nella relazione del commissario. In consiglio comunale scoppia il caso: sono due quadri. Dipendenti in assemblea

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LIVORNO. Manca poco alla cruciale assemblea dei creditori prevista dalla procedura di concordato per il 21 dicembre ed ecco che scoppia una nuova grana su Aamps. Da un paio di giorni circola infatti (anche sul web) un brandello di un documento in cui si afferma che in data 28 novembre, Aamps ha avanzato richiesta al tribunale di Livorno per «l'autorizzazione a procedere ad una razionalizzazione organizzativa finalizzata a veder concretizzati 2 licenziamenti di personale assunto a tempo indeterminato per giustificato motivo oggettivo. L'azione una volta efficace determinerebbe - si legge ancora nel documento - un'economia superiore a 150 mila euro annui e quindi a 750 mila a valere sull'intera durata del piano».

Il Tirreno è entrato in possesso del documento in questione: è una integrazione alla relazione del commissario giudiziale ex articolo 172, datata 10 dicembre e firmata appunto dal commissario giudiziale Fabio Serini. E l’autorizzazione chiesta da Aamps a procedere ai due licenziamenti spunta fuori a pagina 6, punto D (istanze ulteriori presentate dalla Società Debitrice) dove si legge che la richiesta è stata avanzata da Aamps al Tribunale il 28/11/2016 e che «sull’operazione, che riveste senza dubbio ragioni di validità economica e quindi positivi effetti sulla proposta avanzata ai creditori, il commissario sta procedendo alla redazione di uno specifico parere ».

Questi i fatti. Ma torniamo ora alla polemica che si è scatenata a Palazzo Civico. La seduta si è aperta dunque con un fuoco di fila rivolto al sindaco Filippo Nogarin, che però non ha risposto, invitando i consiglieri - mano al regolamento - a fare un'interpellanza sul tema. «In queste ore gira su Internet una richiesta di licenziamento per giustificati motivi oggettivi a carico di due dipendenti di Aamps - ha attaccato Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) - presumibilmente si tratta di due quadri visto che nel documento si fa menzione di un determinato importo: vorremmo avere dal sindaco spiegazioni in merito». «Ci sono motivazioni particolari - aggiunge a fila il capogruppo del Pd Pietro Caruso - o è solo un risparmio dell'azienda? Sarebbe la prima volta che si assiste a un licenziamento di questo genere in una partecipata».

Dal sindaco e dal banco della giunta però nessuna risposta, silenzio glaciale, mentre in sala consiliare nel frattempo si sono presentati anche alcuni lavoratori di Aamps insieme al segretario della Cgil Fp Giovanni Golino. «Grave anche il fatto che pare che non ne siano state informate le rappresentanze sindacali dell'azienda», incalza ancora Alessandro Mazzacca (LL) che ha annunciato un esposto in procura perché lamenta una cronica mancata risposta alle interpellanze». «Si era scritto nero su bianco nelle delibere di giunta - prosegue il consigliere - che non si sarebbe toccato il personale, se si va a tagliare i dipendenti, significa che il concordato costa. Vogliamo una risposta del sindaco, altrimenti da parte nostra sarà ostruzione immediata».

«La mancanza di risposte del sindaco è una mancanza di risposte alla città - conclude Giovanna Cepparello (Futuro) che ha contestualmente presentato una richiesta di modifica al regolamento per garantire ai consiglieri il diritto di porre all'inizio di ogni seduta domande su fatti sopravvenuti alla convocazione - trovo offensivo di fronte a queste domande che un sindaco non risponda».

Dopo il prologo animato a senso unico, a margine del consiglio che è proseguito con la discussione sul bilancio, lo stesso Golino conferma la veridicità della relazione, che il commissario giudiziale Serini ha inviato ai creditori lunedì scorso, annunciando per la serata una assemblea di tutti i lavoratori Aamps.

«Siamo estremamente preoccupati per la reazione che potrebbero avere i lavoratori - ha spiegato Golino - perché è esplosa la paura per il posto di lavoro e la consapevolezza che questo potrebbe essere un precedente replicabile per qualsiasi figura professionale. Siamo venuti a chiedere ragionevolezza sia al cda che alla rappresentanza politica della città perché siamo di fronte a una scadenza importante, quella del 21 dicembre in cui i creditori voteranno il piano di concordato ed è necessario che venga chiarito da proprietà e cda che nessuno perderà il posto di lavoro. Altrimenti potrebbe non essere garantita la continuità del servizio».

«Alcuni consiglieri di opposizione confondono le comunicazioni con le interpellanze o con il question time e cercano di trasformare il consiglio in una tribuna in cui tutto è lecito. E questo non va bene. I regolamenti se sono sbagliati possono essere cambiati, ma finché sono in vigore vanno rispettati». Così, affidandosi a una nota, Nogarin ha replicato ai consiglieri senza entrare nel merito della questione Aamps. Lapidario il commento dell'assessore Gianni Lemmetti, anch'esso affidato a una nota: «La decisione del cda di Aamps di procedere con il licenziamento per giustificato motivo oggettivo di due quadri è una scelta puramente aziendale in cui l’amministrazione non intende mettere bocca in alcun modo».

Enrico Paradisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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