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Bilancio: salta il fondo per il microcredito
La proposta di Mazzacca (LL) per le nuove social card trova il no di Lemmetti: «Quelle risorse non ci sono»
di Enrico Paradisi
LIVORNO
Al centro dell'ultima commissione sul bilancio di previsione e Dup, che ieri ha incassato l'ok dei sindaci revisori e il via libera della maggioranza, il consigliere Alessandro Mazzacca (LL) ha presentato 5 emendamenti: i primi due sulla modifica del fondo crediti di dubbia esigibilità per il 2017 che con il provvedimento si intende portare a 16,5 milioni (da 18,1), in modo da destinare queste risorse in più al fondo disabilità urgente e emergente (30 mila euro), 1 milione di euro per il micro credito a imprese e famiglie e fondo per contributi Tari alle famiglie 250 mila e innalzamento contributi social card per 300 mila euro. Si tratta di circa due milioni a fronte dei 500mila previsti in bilancio. Poi tre emendamenti sul Sociale che prevedono il destinare 30 mila euro al fondo per disabilità fino al 2019. «Bisogna aver ben presente il momento di crisi in cui si vive - ha detto Mazzacca - non basta fare il compitino. Proviamo a fare qualcosa e spendere soldi da mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese in difficoltà».
L'assessore Gianni Lemmetti ha ribadito però il no a impegni di spesa su entrate che non sono certe, ribadendo i principi di sana e corretta amministrazione: «I primi due emendamenti incidono sugli equilibri di bilancio - ha spiegato l'assessore - Non siamo qui per fare il compitino. Strizzare il fondo significa utilizzare risorse che non ci sono. Avere la contabilità in ordine significa costruire basi solide per poter portare avanti le politiche che intendiamo portare avanti. L'accantonamento graduale del fondo crediti di dubbia esigibilità serve per chiudere i bilanci, dando una percentuale che ci consenta di recuperare il gap che in sede di bilancio di previsione può essere inserito. Aumentare il rischio su risorse che non abbiamo non mi sembra corretto. Gli altri tre emendamenti sul sociale per me sono neutri e bisogna sentire l'assessore di riferimento».
Gli fa eco il ragioniere capo Falleni: «Sui tre emendamenti sul Sociale, da un punto di vista tecnico il parere è favorevole: è solo una scelta politica dove allocare le risorse peraltro all'interno dello stesso settore che non incidono sugli equilibri di bilancio. Sui primi due invece il discorso è diverso e il parere tecnico è sfavorevole. Per le condizioni finanziarie del Comune, essendo in anticipazione di cassa, il collegio sindacale ci chiedeva infatti di adeguare il fondo all'effettivo andamento delle entrate, cosa che è stata fatta in linea con il rendiconto e il provvedimento di salvaguardia 2016 già votato da questo Consiglio». Nel successivo intervento dei revisori dei conti il presidente Stefano Andreucci, che ha annunciato di prendere tempo per analizzare gli emendamenti, un giudizio lo ha dato subito: «Nobile emendamento ma cozza sulla prudenzialità». Poi sul bilancio, completo in tutte le sue parti - ha detto Andreucci - il parere è favorevole. Riprendendo la progressività del fondo accantonamento crediti (70% nel 2017, 85% nel 2018 e 100% nel 2019) ha richiamato poi la prudenzialità «che dà più tranquillità sia ai tecnici che ai cittadini».
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