Gioco
Sono stati i colleghi a portare l’amico al pronto soccorso
LIVORNO. Stava lavorando un pezzo metallico al tornio quando il macchinario ha trascinato il guanto che indossava alla mano. Lui non è riuscito a liberarsi e il tornio gli ha triturato il braccio...
LIVORNO. Stava lavorando un pezzo metallico al tornio quando il macchinario ha trascinato il guanto che indossava alla mano. Lui non è riuscito a liberarsi e il tornio gli ha triturato il braccio destro.
L’incidente sul lavoro è accaduto lunedì mattina all’officina nautica Papiccio Inox, che realizza componenti metalliche per le imbarcazioni. Orazio Fazio, 66enne, era al lavoro all’interno dell’azienda, che si trova in località Malandrone.
L’uomo è un lavoratore esperto e, come confermano anche i familiari, particolarmente attento ad operare sempre in condizioni di sicurezza. Tanto è vero che indossava i regolari guanti. Resta da capire come sia potuto accadere che il tornio gli abbia devastato il braccio destro: l’ipotesi più probabile, come dicevamo, è che il guanto sia rimasto incastrato al pezzo metallico che l’uomo stava facendo scivolare sul tornio e che, in poche frazioni di secondo, sia stato impossibile liberarlo. Così il braccio di Fazio è stato schiacciato dal macchinario.
I colleghi dell’uomo che stavano lavorando nell’officina sono accorsi non appena Fazio ha cominciato a urlare. Lo hanno soccorso in tutti i modi possibili e si sono occupati di fermare la grossa emorragia al braccio, precauzione che si è rivelata molto utile anche per la riuscita del successivo intervento di ricostruzione dell’arto.
Poi lo hanno aiutato a salire in auto e, a tutta velocità, lo hanno portato al pronto soccorso di Cecina, dove il 66enne è arrivato cosciente ma con il braccio devastato. «I nostri medici - spiega il dottor Paolo Pennati, primario del pronto soccorso cittadino - lo hanno visitato ed è stato tempestivamente deciso di trasferirlo all’ospedale di Livorno. Anche perché è stato subito chiaro che per l’intervento sarebbe servito anche un chirurgo vascolare».
Dopo un primo giorno in Rianimazione, ieri è stato trasferito in reparto.
Subito dopo l’incidente, all’officina nautica Papiccio Inox sono arrivati gli addetti del settore Medicina del lavoro dell’azienda Usl, che hanno verificato il funzionamento del tornio, senza riscontrare anomalie, e più in generale il rispetto delle condizioni di sicurezza nel locale. Per prassi il macchinario è stato sequestrato. (anna cecchini)
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