Gioco
Lo scossone del vescovo «Più impegno in politica»
Monsignor Giusti sferza anche sui ritardi nella nomina al timone dell’Authority «Quante persone in difficoltà in città, ma rischiano di essere invisibili»
LIVORNO. Il vescovo Simone Giusti ha colto al volo la presentazione del nuovo progetto Caritas per dare uno scossone: l’ha fatto per richiamare soprattutto i cattolici all’impegno politico come «la più alta forma di attenzione al prossimo». Come dire: la carità non è un rattoppare i guai a suon di cerotti, «c’è bisogno di battersi per cambiare le cose». E, fra le sferzate, non è mancata una pressante esortazione perché si arrivi finalmente a nominare il nuovo presidente dell'Authority: «Oppure si vuole rimandare, rimandare, rimandare...».
Partendo dall'osservazione della copertura in ghisa di primo '900 che ospitava l'iniziativa, il vescovo ha fatto notare come fosse «una bella struttura ma praticamente invisibile» perché la fretta ci impedisce di vederla: analogamente «in città ci sono tante persone in difficoltà, ma anche loro invisibili perché ci appaiono soltanto di sfuggita, senza incontrarle».
Per Giusti esiste un problema più profondo di giustizia sociale per il quale ha invocato «un maggiore impegno rivolto al bene comune» e soprattutto una vera sinergia fra le varie componenti della società, dai politici al mondo dell'impresa, dagli enti pubblici alle associazioni: «Occorre una stagione del bene comune perchè la situazione si fa sempre più drammatica. È necessario uscire dagli interessi di partito, dagli interessi corporativi e dagli interessi industriali».
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