Gioco
«Troppi disagi, villa storica inadatta ad ospitare un asilo»
LIVORNO. Il giardino senza giochi e con uno strapiombo che dà su alcuni orti privati, protetto da una rete che si rompe continuamente, l’ultimo piano dichiarato inagibile e in stato di abbandono, una...
LIVORNO. Il giardino senza giochi e con uno strapiombo che dà su alcuni orti privati, protetto da una rete che si rompe continuamente, l’ultimo piano dichiarato inagibile e in stato di abbandono, una bella terrazza spaziosa inutilizzata a causa di un parapetto troppo basso, un’unica sala mensa in cui mangiano tutti i 50 bambini in cui i soffitti altissimi amplificano la confusione. E gli intonaci esterni ed interni che cascano. Per migliorarla un po’ ci sono voluti i genitori, che nell’estate hanno stuccato e imbiancato i muri delle aule dei figli. E’ la scuola dell’infanzia Cave Bondi, la villa ottocentesca di piazza Sgarallino, uno degli edifici più problematici del circolo didattico Carducci: «Meraviglioso per una villa, inadatto a ospitare una scuola», osservano in coro le insegnanti e la dirigente Pasqualini. Dopo averlo acquisito di recente, il Comune vorrebbe alienarlo, così da reinvestirne il ricavato e permettere ai bambini di andare a scuola in un edificio più appropriato. Le Cave Bondi sono tutelate dalla Sopraintendenza, cosa che in alcuni casi ha reso più difficili gli adattamenti: gli uffici delle Belle Arti avrebbero negato il permesso per realizzare una scala antincendio esterna all’edificio. Ad oggi i bambini e le insegnanti si devono accontentare della scala principale, ripida, stretta e molto pericolosa. (m.g.c.)
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