Il Tirreno

Livorno

La Regione conferma: «Su Darsena Europa andiamo avanti tutta»

di Giulio Corsi
La Regione conferma: «Su Darsena Europa andiamo avanti tutta»

L’assessore al lavoro Cristina Grieco: «Nessun ripensamento è un’opera fondamentale per la città e per tutta la Toscana»

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LIVORNO. La Darsena Europa si farà. La Regione, player principale dell'ampliamento a mare del nostro porto e della realizzazione del nuovo maxi terminal container, va avanti. Lo dice chiaramente l'assessore Cristina Grieco, unico membro livornese della squadra di Enrico Rossi, con delega al lavoro. «Siamo determinati a realizzare quest'opera perché, come ha sempre detto il presidente Rossi, rappresenta un'opportunità ma anche una condizione fondamentale per lo sviluppo del porto, della città e di tutta la regione», afferma la Grieco, che mette così un punto e a capo alle polemiche nate dal mix tra l'ennesimo slittamento del bando per la ricerca del partner privato e i dubbi sulla reale sostenibilità della darsena, emersi recentemente da una analisi della Corte dei conti europea ma anche dalle parole di Ivano Russo, braccio destro del ministro Del Rio, in merito alla sovrabbondanza di piazzali rispetto ai traffici prevedibili negli scali del nord Tirreno.

«La Regione Toscana si è impegnata finanziariamente ed economicamente, - sottolinea Grieco - i rilievi fatti nella delibera nascono dalla volontà che il progetto si realizzi nel migliore dei modi, per evitare che avvengano intoppi in corso d'opera. Meglio andare ora in modo cauto ed essere spediti quando l'iter sarà iniziato. Ma una cosa posso garantirla anche a nome di Rossi: non c'è nessuna retromarcia della Regione. Il presidente vuole andare avanti. Anzi l'intento è rafforzare il progetto. Se abbiamo chiesto chiarimenti e approfondimenti tecnici è per rendere inossidabile lo studio di fattibilità e sostenibilità in qualsiasi contesto».

Sul quarto slittamento del bando per l'individuazione del socio privato la Grieco conferma la necessità che al più presto avvenga la nomina del nuovo presidente di palazzo Rosciano, da mesi guidato da Giuliano Gallanti nelle vesti di commissario. «Gli slittamenti dipendono anche dalla situazione dell'Autorità portuale, non è indifferente il fatto che non ci sia un presidente. La nomina dovrà essere velocizzata il più possibile, ma è il ministro che la fa».

La Grieco è certa che anche da parte del governo attuale (seppur dimissionario) mai ci siano stati ripensamenti: «Al di là di quel che ha detto la Corte, il ministro si è sempre speso in modo chiaro in relazione alla strategicità di Livorno in chiave nazionale, lo considera uno scalo di sviluppo e strategico. Non credo che anche su questo possano esserci retromarce. Anche a livello nazionale si vedono potenzialità su Livorno, sia in quanto al retroporto che alle infrastrutture che si stanno mettendo in piedi, ben diverse da altre realtà». Non è un caso che palazzo Chigi abbia stanziato 50 milioni di euro per l’opera. «Rossi ultimamente ha avuto contatti strettissimi con Del Rio - rivela l’assessore - e il ministro mai è tornato indietro su questa visione».

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