Gioco
Carneglia l’oggetto misterioso In pensione Odello e Marinari
Valzer in ospedale: Bertini nominato primario del pronto soccorso, Serrano rinnovato a salute mentale In uscita a inizio 2017 anche i direttori Citernesi, Gazzarri e Stefano Bianchi. Raffica di conferme: i nomi
LIVORNO. Viene? Non viene? Sta diventando un piccolo mistero la nomina del nuovo direttore dell'ospedale. Oltre un mese fa Luca Carneglia, medico igienista, pisano, attualmente responsabile dell'igiene e sanità pubblica della Valdera, era risultato primo alla selezione indetta dalla nuova Asl per la guida del presidio livornese. Ma da allora non solo non ha mai preso possesso del suo ufficio al primo piano di viale Alfieri, ma neanche l'azienda ha mai pubblicato la delibera che ufficializza la sua nomina. Non è un caso che nelle ultime settimane i rumors di una rinuncia di Carneglia - ipotesi che aveva già ventilato un mese fa il nostro giornale - si siano fatti più intensi. Ad oggi la nomina resta sospesa e il timone degli Spedali Riuniti resta nelle mani di Sabina Sanguineti, 53 anni, pisana pure lei, alla guida dal 2013, tra l'altro seconda nella selezione e dunque nuovo direttore in caso di rinuncia del vincitore.
Nel frattempo, come anticipato ieri sul Tirreno, Carlo Giustarini è stato scelto come responsabile di zona, in sostanza il coordinatore delle attività dei distretti sanitari presenti sul territorio di Livorno, Collesalvetti e dell'isola di Capraia, attività che intreccia strettamente la parte sanitaria e quella sociale ed è per questo che nella nomina gioca un ruolo fondamentale il gradimento dei sindaci. Nogarin ha dato il suo placet e così Giustarini lascerà nuovamente Volterra - dove era tornato nel 2015 - e tornerà a Livorno dove sotto la direzione di Eugenio Porfido aveva svolto per tre anni il ruolo di direttore sanitario dell'Asl 6.
Ma il periodo delle nomine non si ferma qui: è della scorsa settimana la formalizzazione dell'incarico ad Alessio Bertini per la direzione del pronto soccorso di viale Alfieri. Bertini di fatto guidava la struttura già dal giugno 2015, ma il suo era un incarico in sede vacante, in sostituzione di Paolo Pennati tornato a Cecina l'anno scorso dopo che per due anni aveva coordinato due pronto soccorso (Livorno e Cecina), coprendo il vuoto lasciato dall'ex primario Mauro Pratesi, rientrato a Firenze. L'incarico a Bertini è quinquennale.
A proposito di conferme Mario Serrano è stato rinnovato fino al 2019 come responsabile dell'unità operativa salute mentale adulti di Livorno, mentre Luigi Valoroso rimane il suo omologo di Cecina.
Dopo le valutazioni dei collegi tecnici, il dg De Lauretis ha firmato una raffica di conferme anche per i cosiddetti incarichi professionali di elevata qualificazione: Gabriella Bianco resta numero uno del modulo organizzativo del Poggiali, Giuseppe Martucci del Frediani, Marcella Camposano responsabile della nutrizione artificiale domiciliare, Giuliana Fognani della terapia nelle patologie respiratorie acute, Giancarlo Rossi della rianimazione clinica, Susanna Uggeri coordinatore della rete aziendale terapia del dolore, Rossella Tofani responsabile di neurorianimazione e percorso cerebrolesi ai fini della donazione.
A fronte di una serie di promozioni o conferme, c'è anche chi esce, per motivi di pensione. E sono nomi storici di viale Alfieri. Il più noto è quello di Giorgio Odello, classe 1954, specialista in oftalmologia, dal 2005 titolare della sezione professionale di chirurgia oculare refrattiva.
Insieme a lui lascerà l'ospedale, anzi gli uffici di via Borgo San Jacopo, Maria Gloria Marinari, 63 anni, una vita passata nella sanità pubblica e nella prevenzione collettiva, coordinatrice dell'igiene e sanità pubblica e nutrizione della zona livornese e dell'unità operativa complessa di tutta la provincia.
Nei primi mesi del 2017 potrebbe salutare i padiglioni di viale Alfieri anche il primario di ostetricia e ginecologia di Livorno e responsabile di area di tutta l'ex Asl 6 Angela Citernesi, classe 1953. In uscita anche Gabriele Gazzarri, 64 anni, di Volterra, dove ha lavorato fino al 2005, quando è diventato direttore dell'unità operativa recupero e rieducazione funzionale e poi direttore del dipartimento di riabilitazione dell'Asl 6.
In pensione andrà anche Stefano Bianchi, livornese, classe 1952, primario di nefrologia e dialisi di Cecina, Piombino ed Elba, una carriera divisa tra Livorno (responsabile dell'area nefro-cardio-diabetologica dell'Asl 6, responsabile sezione gestionale per la prevenzione, diagnosi e terapia dell'ipertensione arteriosa) e gli Stati Uniti.
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