Il Tirreno

Livorno

Tre nuove rotatorie sul viale Italia e in via Grande portici da risistemare - Il progetto

di Gianni Tacchi
Tre nuove rotatorie sul viale Italia e in via Grande portici da risistemare - Il progetto

L’assessore Aurigi presenta un programma da 88 milioni (con pista ciclabile fino al Metamare) Ma per le opposizioni i finanziamenti sono incerti: appena 10 milioni da mutui, il resto è solo speranza

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LIVORNO. Il volto del lungomare e il traffico sul viale Italia stanno per cambiare. Il nuovo progetto dell’amministrazione comunale mette in calendario, nel corso del prossimo anno, di tre nuove rotatorie nel giro di un chilometro e mezzo, tutte a pochi passi dal mare. Guardando da nord a sud, la prima sarà davanti alla Baracchina Bianca, all’incrocio con via San Jacopo In Acquaviva. La seconda sarà invece all’altezza di Barriera Margherita, dove si svolta sul viale Nazario Sauro, mentre la terza all’intersezione con via dei Pensieri, di fronte al parco della Ceschina.

È vero che le rotatorie nella zona di piazza Mazzini-porto hanno scatenato polemiche e critiche (troppo spazio per la pista ciclabile, code, traffico…), ma è altrettanto vero che questi sono i tre incroci più pericolosi del viale Italia, quelli con il maggior numero di incidenti. E la loro realizzazione renderebbe più sicuro il transito sul viale a mare. «L’unico interesse è la sicurezza dei cittadini», ha sottolineato Alessandro Aurigi, assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici. Si parlava di un progetto del genere anche nel 2006 e nel 2008, all’epoca del primo mandato Cosimi, ma poi rimase tutto nel cassetto. E ora ecco questo nuovo piano, ovviamente rivisto, con una spesa di 650mila euro mediante mutuo da attivare nel 2017.

IL LUNGOMARE. Il viale Italia è al centro del piano triennale dei lavori pubblici 2017-2019, esaminato durante la seduta di ieri della commissione bilancio. L’altra novità inserita però tra i progetti del 2018, riguarda infatti il completamento della pista ciclabile con un nuovo e lunghissimo tratto di circa 7 chilometri, dalla Bellana a Metamare. Per l’intervento è stato messo un milione e mezzo nella previsione di bilancio, cifra da reperire tramite le alienazioni, e la pista ciclabile sarà sulla carreggiata, esattamente come in zona Porto Mediceo.

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Restando sempre sul viale Italia, il Comune ha previsto anche un milione e 800mila euro – spesa per il 2017 attraverso un avanzo dell’amministrazione 2015 – per la riqualificazione del parco della Ceschina: la zona dovrebbe cambiare completamente anche per via della rotatoria. «La valorizzazione del lungomare è una delle nostre priorità – ha aggiunto Aurigi – da una parte vogliamo continuare sulla strada della mobilità sostenibile, dall’altra abbiamo progettato una serie di interventi per favorire il turismo. Le nostre basi sono la sicurezza e la rigenerazione urbana con lo scopo di arricchire la città».

VIA GRANDE. Nel piano triennale delle opere pubbliche, per il prossimo anno, spiccano anche gli 880mila euro per la riqualificazione di piazza Guerrazzi. «La nostra idea è quella di pedonalizzarla – ha evidenziato l’assessore – per valorizzare tutta l’area. Puntiamo molto sul Pentagono del Buontalenti, zona forse dimenticata ma con grandi potenzialità». Da sottolineare anche, per il 2018, il milione e 150mila euro per la riqualificazione dei portici di via Grande: l’obiettivo è quello di trasformarla nella prima via italiana accessibile al 100%, senza dislivelli e barriere architettoniche, in modo tale da permettere ai diversamente abili di muoversi senza alcun problema. «Dato che i portici sono di proprietà dei condomini – queste le parole di Aurigi – abbiamo parlato con una ventina di amministratori e abbiamo trovato un accordo».

NUMERI E RISORSE. In generale, per il triennio 2017-2019, sono stati introdotti 75 nuovi interventi (in totale sono 134) più altri 26 sotto-soglia, cioè con un costo inferiore a 100mila euro. E l’importo complessivo è di oltre 88 milioni di euro, ma le fonti di finanziamento non sono passate inosservate durante la commissione: accanto ai 10 milioni di mutuo, sono previsti oltre 20 milioni di alienazioni (beni ancora da vendere) e oltre 30 di contributi pubblici (alcuni bandi sempre da assegnare). «Ma quanta credibilità hanno queste risorse?», si è chiesto Marco Cannito (Città Diversa). Il piano, grazie ai voti dei quattro consiglieri di maggioranza, ha ottenuto un parere favorevole ed entrerà in consiglio per l'approvazione.

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