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Donate ai carabinieri le insegne del Presidente Ciampi
ROMA. Donate all’Arma dei carabinieri delle insegne di “Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana” del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi....
ROMA. Donate all’Arma dei carabinieri delle insegne di “Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana” del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Si tratta della più alta onorificenza concessa dalla Repubblica e fu conferita al Presidente Ciampi all’atto della sua investitura a Capo dello Stato. Una cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi, nella sala di rappresentanza del Comando generale a Roma.
La donazione è stata voluta e indicata espressamente nel testamento dal Presidente Ciampi, per il profondo affetto e la riconoscenza che nutriva verso l'istituzione. All'evento il comandante generale ha voluto fossero presenti i Carabinieri che avevano fatto parte della scorta personale del presidente emerito. Si sono schierati composti con gli ex comandanti generali, i vertici dell'Arma, il prefetto Mario Parente (direttore dell'Aisi), i comandanti ed una rappresentanza di militari del reggimento Corazzieri, del Reparto Carabinieri Presidenza della Repubblica, e altri, oltre all’Associazione nazionale carabinieri e dell'Opera nazionale per l’assistenza agli orfani dell'Arma.
Ha introdotto l'incontro Domenico Marchetta, presidente onorario della Corte dei Conti, già stretto collaboratore del Presidente, il quale ha ricordato la figura di Ciampi e ne ha sottolineato la particolare vicinanza all'Arma. Gli ha fatto eco il generale Tullio Del Sette, che ha indicato la grande stima dei carabinieri verso quel Presidente che aveva così fortemente affermato i valori di amor di Patria e fedeltà alle istituzioni, manifestati in tante occasioni.
La manifestazione si è conclusa con la simbolica consegna del “collare” da parte di Claudio Ciampi, figlio del Presidente Emerito. «Mai si sarebbe potuto corrispondere con un dono di pari livello», ha scherzato il generale Del Sette offrendo in cambio una piccola statua in bronzo raffigurante un ufficiale a cavallo.
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