Toscana
La cabina natalizia e le vetrine: ecco la nuova Origine
L’iniziativa dei commercianti di corso Amedeo «Ripartiamo dal Natale per rilanciare il quartiere»
LIVORNO. Fino a poco tempo fa era luogo di spaccio e ricettacolo di rifiuti e degrado. Sfruttata da pusher come nascondiglio dove scambiarsi le dosi per acquirenti di passaggio. Trasandata, abbandonata, sporca. Oggi, la cabina della piazzetta dell’Origine è un giardino dal sapore metropolitano. Ospita un albero di Natale, con tante palline e luci colorate, adagiato su una pila di cassette delle frutta dipinte di verde. A terra, c’è un tappeto di erba sintetica e in cima un fioccone rosso. Presto arriveranno anche dei libri e delle piantine con fiori e spezie. Lo scopo infatti è farla diventare un orticello urbano dove rifornirsi di rosmarino e altri odori utili alla tavola.
L’hanno adottata i commercianti e gli abitanti dell’Origine, quartiere in via di rinascita, fra tradizione e novità. Si sono rimboccati le maniche e hanno preso in mano il rione. Obiettivo: rilanciare la zona, approfittando dell’occasione del Natale. E allora ecco spuntare presepi, addobbi e palline natalizie in tutte le vetrine dei negozi della piazzetta. Un progetto, “Incontriamoci all’Origine”- nato spontaneamente da un’iniziativa dei cittadini - che ha già dato il primo originale frutto: “Adotta una cabina”.
Ma la vera rinnovata vita dell’Origine passa soprattutto attraverso nuove aperture di attività commerciali, che stanno dando linfa anche agli altri negozi. Sono stati inaugurati di recente L’Arca di Noè di Jurica Ferrini, Timotamo di Ilaria Niccolini specializzato nel biologico, la Pescheria Lomi di Monica Riccioni, la Cucineria, Paolo bici, poi c’è la tabaccheria che ha cambiato gestione: ventate di freschezza che si affiancano alle storiche botteghe come il forno Origine, la gastronomia di Francesca Vanzi, la Botteghina di Milena Barca, l’attivissimo bar La Piazzetta di Angela Angulo, la panetteria Amaranto di Luana Raugi, La Fonte delle Bontà di Giada Venturi, oltre alle giovani Ciabattine Silvia Pellegrini e Liana Uliano, alla macelleria, alla Cantinetta, ai parrucchieri e tanti altri.
Insomma, il quartiere è pronto a risorgere. E in questa direzione va anche un’altra iniziativa: un gruppo di commercianti ha preso in comodato d’uso un fondo in Corso Amedeo 207, trasformato in “Casa di babbo Natale”, con tanto di sedia a dondolo e presepe.
E già piovono nuove idee. «La mia - dice Jurica Ferrini dell’Arca di Noè - è quella di creare un consorzio con le altre attività del quartiere per decidere insieme come valorizzarlo. A me piacerebbe molto organizzare eventi a tema, nel mio caso dedicati agli animali, e differenziati a seconda delle varie specialità dei singoli negozi. Questo deve diventare un borghetto gioiello. Intanto aspettiamo che sia montata la luminaria. E che ben vengano nuovi investimenti».
Entusiasta delle novità anche Francesca Vanzi dell’omonima gastronomia, che vanta quasi 80 anni di storia alle spalle: il suo negozio infatti è stato fondato nel 1938 dal nonno, proprio all’Origine, come pizzicheria. «Poi furono i miei genitori nel 1977 a trasformarlo in gastronomia - dice Vanzi - Ora lo gestiamo io e mio marito: sono passate tre generazioni, ma la voglia di qualità e tradizione è rimasta invariata. Ci sentiamo molto legati a questo quartiere. Certo, i problemi sono tanti, a partire dai parcheggi, che non ci sono, per finire alla crisi economica, che ha colpito un po’ tutti. Ma noi ci crediamo in questo rilancio e ce la metteremo tutta».
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