Il Tirreno

Livorno

L’avvocato spiega il provvedimento di “sospensione”

Non è un provvedimento disciplinare la “malattia d’ufficio”. La misura adottata dall’amministrazione della scuola verso la maestra accusata dalla Procura di “abuso dei mezzi di correzione o di...

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Non è un provvedimento disciplinare la “malattia d’ufficio”. La misura adottata dall’amministrazione della scuola verso la maestra accusata dalla Procura di “abuso dei mezzi di correzione o di disciplina” ai danni di un minore di 3 anni è «un’ assenza richiesta dalla scuola, determinata da una questione medica ancora da definire. La mia asstita sta a casa ma è regolarmente retribuita», spiega l’avvocato Francesco Guardavaccaro che assiste l’insegnante. E’ nei poteri del dirigente scolastico collocare, con apposito provvedimento, in malattia d’ufficio il personale dichiarato “temporaneamente non idoneo” dalla commissione medica collegiale, fino alla scadenza indicata nel verbale della commissione. «La commissione che ha già visitato la mia assistita a novembre ha scritto nel verbale che “sarebbe opportuno sollevare la mia assistita dal servizio”, in attesa di un ulteriore parere richiesto alla Asl di Livorno - chiude - La scuola ha utilizzato questa procedura, altrimenti la mia cliente sarebbe tornata al lavoro». (f.s.)

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