Italia
Via Roma, le soste blu spaventano i residenti
Livorno, chi abita nel quartiere: ci penalizzano, ora che paghiamo la lettera troveremo anche meno posto. Umori diversi tra i negozianti: l’assessore è stato di parola, è un primo passo
LIVORNO. Scoppiano la polemiche tra i residenti del centro a pochi giorni dalla realizzazione di circa 150 posti auto a pagamento nelle strade limitrofe a via Marradi, 95 in via Roma e 57 in via delle Sedie (più 179 nella più distante piazza Mazzini). Per i residenti le soste blu saranno gratuite, ma quella di permettere anche ai non residenti di parcheggiare la propria auto nelle vie del centro è sentita da chi in centro ci abita come un’ingiustizia. «Noi residenti veniamo penalizzati, in primis dalle fasce orarie, dal momento che la sosta sarà consentita a tutti la sera dopo le 21 e la domenica, col risultato che pur pagando per mantenere la famosa lettera continueremo a non trovare parcheggio - racconta ad esempio Zuleica Serafini, che abita a due passi da via Marradi - il minimo che il sindaco poteva fare era vietare il parcheggio ai non residenti 365 giorni all'anno e 24 ore su 24».
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«Non possiamo sapere se la situazione migliorerà, ad ora ho la sensazione che la fregatura sarà doppia: di giorno, perché per colpa delle strisce blu vedremo ridursi i posti disponibili, e di notte, perché nonostante la lettera il parcheggio resterà una chimera», dice Andrea Cerrai, residente in via Roma e padre di una bambina disabile, abituato a trovare occupato da chi non avrebbe il diritto anche il posto riservato ai portatori di handicap.
Ieri dal Movimento 5 Stelle è saltata fuori l’ipotesi che le future “Zsc blu” (gratis per i residenti e a pagamento per gli altri) possano diventare a sosta esclusiva per i residenti. Ipotesi che però per ora non compare nelle delibere ufficiali.
Intanto, se i residenti sono uniti contro il nuovo regime della sosta, posizioni eterogenee emergono tra i commercianti, compatti nel denunciare il progressivo abbandono del centro ma divisi sulle soluzioni: per Fabiano Barsotti (Splash Down) i parcheggi a pagamento farebbero finalmente entrare Livorno di diritto tra le città civili, mentre per Mirko Dragone (Tre & 23) la misura voluta dal Comune e condivisa da gran parte dei suoi colleghi rappresenterebbe l'ennesima mazzata sulla città, dando più forza ai centri commerciali «dove il parcheggio non si paga e si può comprare di tutto». Soddisfazione da Massimo Stagno, gestore della storica cantina Nardi di via Cambini, che per far fronte alla penuria di parcheggi si era da tempo inventato una misura particolare, affittando di tasca propria, insieme ad altri ristoratori, alcuni posti del parcheggio sotterraneo della Coin per permettere ai propri clienti di sostare gratis il venerdì e il sabato sera: «Erano due anni che chiedevamo una misura simile, siamo molto contenti. Se manterremo anche l'opzione del parcheggio sotterraneo? Certo. Anche perché i parcheggi a pagamento in superficie saranno destinati soprattutto alle soste veloci, viste anche le tariffe, appropriate ma non proprio economiche».
Le strisce blu in via Roma saranno disegnate tra martedì e mercoledì. I non residenti pagheranno, dalle 8 alle 21, un euro per i primi 30 minuti, 2 euro per la prima ora successiva e 3 euro all’ora per le ore successive.
Per Elena Ferrari (Arcolaio di via Roma) quello della macchina è un falso problema: «A lavorare vengo in bici. I parcheggi a pagamento? Ben vengano, anche se resto dell'idea che la vera rivoluzione sarebbe potenziare i mezzi pubblici: ma si sa che ai livornesi la macchina piace». D'accordo anche alcune clienti, come Stefania Conta, che da assidua frequentatrice del centro dice la sua: «Vengo sempre in autobus, lasciando la macchina quando all'Ardenza, quando all'ippodromo: è tanto comodo, che senso ha venire in auto?». C'è anche chi, come il proprietario del chiosco di giornali dell'Attias, Alessio Sforza, suggerisce il ripristino di una vecchia idea: «La sosta a tempo e gratuita in via Marradi sarebbe un'esperienza da ripetere, almeno sotto Natale: quando fu fatta portò un sacco di clienti». Sulla necessità della sosta in via Marradi anche Daniele Biondi, dell'omonimo bar: «I parcheggi a pagamento non bastano, soprattutto per le attività i cui clienti si fermano per soste veloci. Come si può pensare che qualcuno paghi un euro per fermarsi a prendere un caffè? Il Comune dovrebbe permettere almeno la fermata».
«Non si può avere tutto, l'assessore Giuseppe Vece ha mantenuto la parola data e questo è un ottimo primo passo», dice invece Marco Ammannati di Arca, che con Viviano Paoli dell'agenzia Piazza Grande, Giacomo Rina di Bolgheri e Paolo Tomei di Biboquet ha incontrato più volte l'amministrazione. «Il passo ulteriore sarebbe interrompere le multe a tappeto dello street control: qui in via Marradi passa anche 5 volte al giorno e a farne le spese non sono solo i clienti, ma anche i fornitori e chi si ferma per scaricare la merce».
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