Il Tirreno

Livorno

Trovato morto con ferite al volto

Trovato morto con ferite al volto

Gianfranco Soldi aveva 76 anni: l’abitazione era sottosopra i carabinieri indagano sull’ipotesi di un furto finito in tragedia

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SAN VINCENZO. Lo hanno trovato senza vita nella sua camera da letto, dopo che per ore i familiari invano avevano fatto squillare il suo telefono. E’ un giallo la morte di Gianfranco Soldi, 76 anni, noto imprenditore sanvincenzino, con le prime indagini subito indirizzate verso l’ipotesi di una morte violenta, forse legata a un furto.

La casa di via Parini a San Vincenzo, dove l’uomo viveva solo da molti anni dopo la scomparsa della moglie, era sottosopra, e la supposizione degli investigatori dell’Arma dei carabinieri – sottoposta al lavoro della scientifica – è che questo elemento possa essere collegato al passaggio dei ladri, probabilmente convinti di non trovare il padrone di casa, e quindi sorpresi mentre rovistavano in cerca di denaro e preziosi.

Ancora incerte sono le cause esatte della morte dell’uomo, avvenuta prevedibilmente nella notte tra venerdì e sabato, anche se pure questo è uno degli elementi che dovrà chiarire il medico legale.

Nel più completo riserbo degli investigatori, è emerso solo che l’anziano aveva sul volto alcune ferite, la cui ragione però sarà spiegata dal lavoro del medico legale, arrivato a tarda sera. Al momento infatti non viene scartata neppure l’ipotesi che quei segni siano collegabili a una caduta per un malore o per lo spavento, se appunto verrà confermata la teoria di un furto nell’appartamento.

A ritrovare l’anziano senza vita ieri pomeriggio sono stati i parenti, che insospettiti dal suo prolungato silenzio hanno raggiunto via Parini, lanciando subito dopo l’allarme ai carabinieri.

Intorno alle 18 sono arrivati sul posto, col comandante della compagnia carabinieri di Piombino, il capitano Massimiliano Massarelli, gli uomini del nucleo operativo oltre a quelli della stazione di San Vincenzo. Successivamente si sono aggiunti anche i carabinieri del nucleo investigativo di Livorno, gli esperti della scientifica e il medico legale, ancora al lavoro a tarda sera, con i volontari della Misericordia in attesa che venisse disposta la rimozione della salma.

In contemporanea al meticoloso sopralluogo nella casa di Soldi, sono state avviate le indagini, guidate dal sostituto procuratore Antonella Tenerani. I carabinieri dunque hanno interrogato oltre ai familiari, per capire se e cosa manchi nell’appartamento, i vicini e altre persone che abitano nella zona in cerca di testimonianze su possibili presenze che abbiano insospettito qualcuno nel quartiere.

(c.l.)

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di Redazione web