Gioco
La forza dei nostri vigili del “cuore”
Oltre 5mila interventi in un anno tra soccorsi sugli scogli, ambiente e terremoto
LIVORNO. A luglio hanno salvato un ragazzo precipitato dalla scogliera, da un’altezza di 16 metri; a settembre hanno soccorso una famiglia, con una disabile, intossicata per un incendio in casa; sempre a settembre hanno liberato una donna incastrata tra le lamiere dopo uno scontro in auto. Senza dimenticare la maratona di aiuto e solidarietà alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. Sempre in prima linea, pronti a intervenire, ovunque. Sono i vigili del “cuore” livornesi: il fuoco lo spengono all’esterno, ma la fiamma arde nelle divise impavide e nella voglia sempre accesa di aiutare il prossimo.
Oltre 5mila interventi in un anno, di cui 923 incendi, 654 soccorsi a persona, 249 per danni dovuti all’acqua, 143 incidenti stradali, 550 dissesti statici e altri 2.505 vari. Interventi a cui si aggiungono 1261 servizi di vigilanza in stadi e teatri. Questi in sintesi i dati, dell’attività svolta dai vigili del fuoco nell’ultimo anno, diffusi dal comandante Claudio Chiavacci, alla vigilia della Festa di Santa Barbara, celebrata oggi nella caserma di via Campania, a partire dalle 10.30 con cerimonia di deposizione della corona di alloro ai Caduti.
Roghi no grazie. Un forte contributo i vigili del fuoco lo hanno dato nella prevenzione degli incendi, con 385 controlli in tutta la provincia. Pompieri impegnati poi nei procedimenti amministrativi, 1540 in tutto tra polizia giudiziaria e gestione del centro operativo interprovinciale antincendi boschivi di Livorno e Pisa.
On the beach. Intensi i monitoraggi lungo la costa: a Piombino, con una squadra (5 unità con mezzo antincendio) operativa nei fine settimana estivi; a Vada e Rosignano con il presidio di soccorso acquatico alle spiagge bianche di (3 unità con moto d’acqua e gommone).
Cultura della sicurezza. Il buongiorno, si sa, si vede dal mattino. Ed ecco che i vigili del fuoco sono scesi in campo anche nelle scuole, attraverso incontri con gli studenti dei Geometri sulla valutazione dell’agibilità post-sima degli edifici. Tanti gli incontri anche con altri istituti: da segnalare lo “Stage scuola lavoro” rivolto agli studenti dell’Iti di Livorno; numerosi anche gli interventi all’Istituto alberghiero di Rosignano Solvay sulla sicurezza degli impianti a gas. E se si guarda ai bambini più piccoli, pompieri presenti anche nel programma “Ambiente sicuro infanzia” destinato agli alunni delle scuole materne; nel programma “Scuola sicura” per gli alunni delle scuole elementari e negli incontri di “Educazione alla legalità” con elementari, medie e superiori del Comune di Cecina. Da citare anche il progetto “Protezione civile o civica” rivolto alle elementari di Livorno. Prevenzione e sicurezza anti-incendi, invece, sono state fatte negli ambienti lavorativi all’Agrario di Cecina e al personale ammesso al servizio civile del Comune di Livorno.
Dalla Ecomar ad Amatrice. Due tra tutti gli interventi più significativi. Il primo, l’11 aprile scorso: una scia di sostanze pericolose ha destato preoccupazione alla Ecomar di Vada. Tutto per una reazione tra rifiuti in una vasca di trattamento. Vigili del fuoco e Arpat hanno scoperto che era idrogeno solforato. L’intervento si è protratto per 5 giorni e ha richiesto l’intervento di personale specializzato Nbcr (Nucleare biologico chimico e radiologico) riuscendo a contenere i danni. E che dire del terremoto in Italia centrale. Già a partire dalle prime ore del 24 agosto scorso, i pompieri livornesi sono partiti alla ricerca e al salvataggio di vittime. L’impegno nelle attività di soccorso tecnico sta proseguendo ininterrottamente: in tutto, in campo 100 soccorritori tecnici del Comando con 30 mezzi. (l.l.)
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