Gioco
I must da indossare dei "cugi" livornesi
Livorno, tra amarcord e ricordi
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LIVORNO. Qual era il look del cugi anni Ottanta? Ecco alcune delle caratteristiche, tra amarcord e ricordi
- La chicca dell'abbigliamento del cugi era il bomber jacket: di nylon, corto e stretto in vita, nero, blu e verde militare (ma anche arancione, se messo al rovescio), talvolta veniva portato con le maniche rimboccate.
- Camperos spopolavano, in pelle opaca color beige o marrone scuro, con la punta stretta o lo spuntone ad angolo morto, il tacco a strapiombo e lo sperone con la rotella dentata.
- Altri must erano i jeans Levi's, El Charro e Uniform schiariti e frusti, a vita alta e stretti alla caviglia, ficcati di prepotenza dentro i Camperos e insaccati a regola d'arte nel sedere.
- I jeans erano sostenuti da spesse cinture in pelle con pesantissime fibbie di metallo da rodeo texano, sia firmate El Campero, sia di marca liberty, che di solito raffiguravano teschi e marche di whisky e di motociclette, come Jack Daniel's e Harley-Davidson.
- Non da meno erano i camicioni a quadri di taglia elefantesca, le felpe El Charro da mandriano e i maglioni bianchi, rossi e blu della Fila, tutti infilati a forza dentro i pantaloni.
- Inoltre non potevano mancare il classico catenaccio d'oro, talvolta dotato di crocifisso di dimensioni esagerate, inesorabilmente ostentato sopra la camicia o il maglione, e gli orecchini d'oro a campanella, con corredo di croce opportunamente agganciata al monile per imitare George Michael dei Wham!.
- Il terribile cavetto di plastica a spirale con funzione di portachiavi, spesso guarnito di coda di ratto, che veniva attaccato ai pantaloni tramite un moschettone metallico, completava la mise essenziale del perfetto cugi anni '80.
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