Il Tirreno

Livorno

I treni del 2017, la Tirrenica torna indietro di trent’anni

di Stefano Taglione
I treni del 2017, la Tirrenica torna indietro di trent’anni

Col nuovo orario ferroviario da Livorno a Roma ci vorranno due ore e 41 minuti: come nel 1988. Dall'11 dicembre sulla costa toscana Frecce più lente: addio ai convogli che saltano quasi tutte le fermate. Più collegamenti da Campiglia, zero da Cecina 

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LIVORNO. Nell’estate del 1988, grazie al vecchio Genova Sprint, si partiva da Livorno alle 8 e si arrivava a Roma alle 10,40. Altri tempi, un’altra epoca. Peccato che oggi con i nuovi orari di Trenitalia – che entreranno in vigore domenica 11 dicembre – si ritorni proprio a quei tempi: indietro di trent’anni. A quell’estate, cominciata con l’uscita dagli Europei di calcio dell’Italia di Azeglio Vicini, sconfitta per 2 a 0 dall’Unione sovietica, seconda forza del torneo dietro all’Olanda del bomber milanista Marco Van Basten. Torniamo esattamente a quell’estate, quando forse sulla Tirrenica (almeno per l’epoca) i treni andavano veloce. Il più rapido – si chiamava Genova Sprint perché partiva dal capoluogo ligure – da Livorno a Roma Termini impiegava due ore e 40 minuti. E dall’11 dicembre, tutti i Frecciabianca, fino alla Capitale ci metteranno praticamente lo stesso tempo: due ore e 41 minuti. Troppo, perché non siamo più nel 1988, ma quasi nel 2017. Fermano in due stazioni in più rispetto al convoglio antenato (Campiglia Marittima e Civitavecchia), ma dopo 30 anni sarebbe lecito aspettarsi maggior velocità, anziché rallentamenti.

Cosa cambia nel dettaglio. Le cinque coppie di Frecce che partendo da Milano, Torino o Genova collegano la nostra costa a Roma saranno tutte più lente, anche a parità di fermate. Facendo una simulazione da Livorno alla Capitale oggi e l’11 dicembre scopriamo infatti che i convogli perderanno per strada dai cinque ai 24 minuti. Il Frecciabianca più veloce, fino a sabato prossimo, continuerà a collegare le due città in due ore e 17 minuti, fermando solo a Grosseto la mattina presto. Poi farà altrettanto a Campiglia Marittima e Civitavecchia. Non sarà più quel “missile” a cui pisani, livornesi e maremmani erano abituati, ma nel suo tragitto potrà senz’altro ospitare più passeggeri. Il treno arriverà a Termini sempre alle 10,03, partendo un po’ prima da Livorno: alle 7,22 e non alle 7,46. Cambiamenti anche al ritorno: la Freccia serale delle 18,27 che da Roma impiega due ore e 18 minuti fermando a Civitavecchia a Grosseto, aggiungendo nel suo percorso la stazione della Val di Cornia, rallenterà di ben 20 minuti. Troppi per i pendolari. «È un problema che riguarda tutti noi maremmani – sottolinea Luca Bernazzani, membro del comitato pendolari di Grosseto – e rappresenta un ulteriore stoccata alla nostra sciagurata linea. Speriamo che con la consegna dei nuovi Frecciarossa 1000, Trenitalia ci regali qualche mezzo di scarto».

Più Frecce a Campiglia. Il nuovo orario invernale dall’11 dicembre riserverà però anche delle buone notizie. La stazione di Campiglia – strategica per chi abita all’Elba e in Val di Cornia, ma non solo – avrà ben sei Frecciabianca in più di oggi (tre verso sud, altrettanti in direzione nord). Un convoglio in più per Roma, inoltre, sarà sia a Viareggio che a Massa. È quello della mattina, che dal capoluogo apuano partirà alle 6,36 e dalla Città del Carnevale alle 6,48, i cui passeggeri fino ad oggi lo vedevano solamente passare. Idem per il ritorno.

Cecina perde i treni veloci. Se Campiglia sorride, Cecina si ritroverà senza Frecce. L’ultima coppia che ha resistito a tagli e deviazioni – per Roma alle 19,49 e dalla Capitale alla cittadina costiera alle 6,57 – è destinata a sparire e a fermare solamente in Val di Cornia, proprio a Campiglia.

Aumentano i Frecciarossa a Firenze e Arezzo. La Tirrenica e la Direttissima Firenze - Roma, separate da qualche centinaio di chilometri, in realtà è come se stessero in due galassie completamente opposte. Se da una parte si torna indietro di 30 anni, dall’altra aumentano perfino i Frecciarossa, i convogli ad altissimo comfort che possono raggiungere i 300 chilometri orari, una velocità impensabile da Livorno a Roma. Trenitalia comunica che «il Frecciarossa che parte da Roma Termini alle 18,50 arriverà ad Arezzo alle 20, a Santa Maria Novella alle 20,35 e poi proseguirà verso Venezia». Sarà un collegamento aggiuntivo rispetto ai tanti già presenti. Un treno a mercato (come gli stessi Frecciabianca) che non vive di sovvenzioni pubbliche, ma solo di biglietti venduti. È per questo che qualche anno fa Ferrovie ha deviato una coppia di Frecce (prima erano sei) dalla Tirrenica alla Pisa - Firenze - Roma. Perché passando dal capoluogo toscano raccoglie più passeggeri ed evidentemente risulta più redditizia per le casse dell’azienda controllata interamente dallo Stato.

Da Firenze si va a Salisburgo. Grazie al nuovo orario si potrà salire comodamente a Santa Maria Novella e scendere a Salisburgo, in Austria, mentre sempre Firenze sarà “toccata” dalle corse Mantova - Roma e Bergamo - Roma, recitando sempre più un ruolo da protagonista nella mappa ferroviaria italiana e soprattutto toscana. Mentre purtroppo la costa arretra, tornando indietro fino all’estate del 1988, quando i fratelli Abbagnale vincevano la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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