Gioco
Ztl, per superare le telecamere si deve pagare
Livorno, anche i residenti che vogliono raggiungere il proprio posto auto privato nella Ztl devono chiedere il pass per la rimesse interne
LIVORNO. D’ora in avanti, per la prima volta, tutti i residenti delle Ztl della città per raggiungere la propria casa in auto dovranno pagare. Anche quelli che magari hanno un posto auto privato o un garage, e che quindi potrebbero decidere di rinunciare alla classica lettera necessaria per parcheggiare negli spazi pubblici delle Zone a traffico limitato e delle Zone a sosta controllata.
Fino a oggi in pochi si erano posti il problema, dal momento che il classico contrassegno riservato ai residenti è sempre stato gratuito. Oggi che però si paga, la domanda è d’obbligo: i residenti delle Ztl che hanno una rimessa interna e che vogliono rinunciare al contrassegno (quindi non sostare, ma solo circolare nell’area di riferimento) come fanno ad attraversare le telecamere e a raggiungere casa senza essere multati? Devono comunque pagare o possono entrare e uscire gratuitamente, come ad esempio avviene a Pisa (dove le tariffe per i residenti sono in generale più salate)?
Ieri la giunta si è riunita per discutere una serie di provvedimenti legati al traffico. E nel tardo pomeriggio dallo staff del sindaco hanno confermato che per circolare nelle Ztl, i residenti che decideranno di rinunciare al contrassegno e quindi alla possibilità di sostare, dovranno comunque pagare. Ma chiaramente in forma ridotta. Quanto e come?
Dal municipio hanno spiegato che sia i residenti che i non residenti dovranno richiedere il permesso in deroga che già esiste per chi ha una rimessa interna nelle Ztl o nelle aree pedonali. Il costo di quel permesso quest’anno è salito a 30 euro. «Ma d’ora in poi - hanno fatto sapere da Palazzo Civico - costerà per tutti 30 euro e varrà due anni, quindi 15 euro all’anno». Questo per «incentivare chi ha una rimessa interna a togliere l'auto dalla strada, liberando così posti auto in centro». Ricapitolando: chi ha un posto auto privato e non vuole pagare il classico contrassegno per circolare e sostare nella Ztl, entro fine anno potrà riconsegnare il vecchio tagliando e pagare un pass che varrà solo per accedere all’area (senza essere sanzionato dalle telecamere) e che costerà meno. Le vecchie lettere - appena diventate a pagamento e valide fino al 30 novembre del 2017 - costano infatti 30 euro per la prima auto, 50 euro per la seconda e 75 per la terza. Ma dal prossimo anno le tariffe raddoppieranno: 60 euro per la prima auto, 100 per la seconda e 150 per la terza.
Ieri proprio molti residenti delle Ztl e delle Zsc hanno rivolto queste domande direttamente al sindaco Filippo Nogarin attraverso la sua pagina Facebook. Pagina che a tratti si è fatta incandescente, tra decine di richieste di chiarimento e le polemiche di chi ha scritto anche che per questo cambierà il suo voto alle prossime elezioni.
C’è stato poi chi ha ricordato che oggi - o meglio da anni - i veicoli con targa straniera che circolano in centro senza lettera non sono sanzionabili. «Stiamo già provvedendo - ha risposto Nogarin -. È una norma folle che risale al 1989 e cui porremo rimedio grazie al nuovo provvedimento».
Attenzione: dai commenti fioccati sulla pagina Fb del sindaco e dalle telefonate arrivate in questi giorni alla polizia municipale, si evince che molti residenti del centro, una volta pagato regolarmente il contrassegno, hanno creduto di poter parcheggiare da subito gratis negli stalli blu già esistenti sotto casa, ad esempio in via Grande o in piazza XX Settembre. Non è così: i residenti in possesso della lettera potranno sì parcheggiare gratuitamente negli stalli blu, ma in quelli che saranno realizzati nelle prossime settimane nelle loro Zsc al posto delle strisce bianche. La prima “Zsc blu” dovrebbe nascere in via Roma a partire dalla prossima settimana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
