Gioco
363 multe in 2 anni: 20mila euro di verbali da pagare
Alle poste pile di raccomandate mai ritirate: commerciante trentenne fermata dai vigili in viale Risorgimento senza assicurazione, auto sequestrata
LIVORNO. Ventimila euro di multe da pagare. L’auto lasciata sui marciapiedi, davanti ai passi carrabili, nei posti riservati a chi ha la lettera, transitando senza problemi davanti ai varchi monitorati dalle telecamere. La sua Opel Corsa in sosta ovunque, sempre. “Se vo’ fa’ come ti pare, a Livorno devi andare”. Una commerciante di 30 anni ha preso proprio alla lettera il famoso detto livornese. E così facendo, è riuscita ad accumulare un vero record: 363 multe in due anni. Che vuol dire, una sanzione presa ogni due giorni. Multe collezionate a bordo della sua auto. Ma la cosa più sorprendente è che la giovane in questione, che gli agenti della polizia municipale definiscono “livornesissima”, non si è fatta il minimo cruccio della valanga di verbali accumulati.
Prova ne è il fatto che all’ufficio postale nei mesi si sono formate pile di raccomandate a suo nome, mai ritirate. La giovane ribelle del volante ha fatto letteralmente impazzire i vigili che per 24 mesi l’hanno braccata come se fosse una latitante. Imprendibile come Lupin, sfuggente e nel contempo disinteressata - i fatti sembrano confermarlo - a mettersi in regola. Finché il Fato ci ha messo lo zampino.
Martedì 29 novembre nel pomeriggio, una pattuglia della municipale è in servizio sul viale Risorgimento con il famigerato strumento dello Street control. Impossibile sfuggire alla telecamera “magica” che capta le irregolarità semplicemente passando in rassegna le auto in movimento o in sosta. Tra queste c’è anche la vettura della commerciante. I vigili della sezione Sicurezza, territorio e mobilità, guidati da Michela Pedini, non credono ai loro occhi quando vedono passare quell’auto che ormai conoscono. Per prima cosa, i vigili la fermano. E dal controllo emerge che la vettura ha l’assicurazione scaduta. Ecco che scatta il provvedimento più grave: il sequestro del veicolo. La conseguenza è che, a questo punto, la donna dovrà pagare tutti i verbali arretrati. Il conteggio dell’importo esatto non è ancora noto, ma è si aggira sui 20mila euro. Soldi che ora polizia municipale dovrà cercare di recuperare
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