Il Tirreno

Livorno

PROVINCIALI ASCOLTATO IN COMMISSIONE

«Sulla Porto 2000 niente preoccupazioni neanche per i precari»

di Enrico Paradisi

LIVORNO. «Su Porto 2000 non ravviso elementi di preoccupazione che giustifichino un interesse del consiglio comunale. Al di là di qualche disallineamento c'è una normale dialettica aziendale, con...

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LIVORNO. «Su Porto 2000 non ravviso elementi di preoccupazione che giustifichino un interesse del consiglio comunale. Al di là di qualche disallineamento c'è una normale dialettica aziendale, con lavoratori e sindacati. Non ci sono preoccupazioni né sull'attualità né sul futuro sia per i lavoratori a tempo indeterminato che per quelli a tempo determinato». Massimo Provinciali, segretario generale dell’Authority e presidente della controllata che si occupa di crociere, ha azzoppato subito il dibattito ieri in terza commissione: «Onestamente vedere all'ordine del giorno questo punto mi sorprende».

Quanto alla vicenda del gruppo Greco, che ha abbandonato l'appalto del servizio mensa e ristorazione alla stazione marittima, lasciando 12 addetti da agosto senza stipendio e ora senza lavoro, ha annunciato una via di soluzione imminente. Dopo che si è aggiudicato l'appalto ci sono stati problemi, ha ammesso il numero due di Palazzo Rosciano: il concessionario del servizio ha accumulato con Porto 2000 un debito, ma è stato ben più grave l'atteggiamento con i lavoratori che ha portato a due convocazioni in prefettura per ritardi gravi sui pagamenti degli stipendi.

«Il rapporto tra Porto 2000 e gruppo Greco si sta interrompendo e abbiamo esplorato due soluzioni alternative», ha detto Provinciali che ha prospettato una soluzione ponte con affidamento diretto a un soggetto per svolgere il servizio mensa fino a nuovo appalto. La strada più probabile da percorrere riguarda un nuovo soggetto che rileverebbe il ramo di azienda del gruppo Greco, subentrando nell'appalto fino alla scadenza del maggio 2019. In questo caso c'è l'impegno della società subentrante di assumere direttamente tutte le lavoratrici, coprendo subito gli stipendi arretrati: «Se le cose quadrano per noi da un punto di vista giuridico amministrativo – ha confermato Provinciali – e per i sindacati sul fronte dei lavoratori (a breve avranno un incontro con la nuova società), il subentrante dal momento che ha l'ok, nel giro di una settimana è in grado di partire a svolgere il servizio. Ieri abbiamo analizzato la fattibilità da un punto di vista legale del percorso. Credo che nell'arco di 10 giorni si possa arrivare a compiere passi concreti importanti. Da lì in poi ci sarà un monitoraggio continuo e per noi sarà importante anche il feedback con le organizzazioni sindacali».

Su Porto 2000 le condizioni sono cambiate nell'ultima settimana ha detto Fabio Bicchierini (UilTucs): «Abbiamo firmato un contratto integrativo per cui i precari saranno chiamati direttamente da Porto 2000 e non come interinali. Speriamo di riuscire a sistemare alcuni lavoratori precari». Stessa linea mantenuta da Enrico Barbini (Cgil): «Confermo su Porto 2000 gli importanti accordi che abbiamo firmato che rafforzano la posizione dei lavoratori precari. Da qui alla fine della gara resta un obiettivo ottenere la stabilizzazione di qualche lavoratore che fa la stagione da anni. Siamo convinti che si possa fare perché qualche lavoratore un più non pensò infici la gara».

Infine sulla questione Grandi Molini introdotta da Bicchierini, Provinciali ha risposto che dopo aver preso atto dalla stampa della ripresa dell'attività, l'Authority ha richiesto all'azienda un cronoprogramma formale. «L'impegno più volte confermato richiedeva una garanzia di affidabilità perché l'investimento andasse a buon fine», ha detto Provinciali: «Siccome sono soldi che togliamo ad altre attività ci servono garanzie della continuità aziendale e della necessità della banchina più grande. I soldi ci sono, 5 milioni di euro già accantonati nel piano triennale».

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