Il Tirreno

Livorno

La capitale toscana di Confcommercio è diventata Livorno

Domani nella sede di via Serristori si terrà la riunione delle varie province con il direttore nazionale Rivolta

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LIVORNO. L’appuntamento annuale con la riunione dei direttori delle varie Confcommercio provinciali toscane, che abitualmente si riunisce a Firenze, stavolta si terrà invece a Livorno. A proporlo è stato Franco Marinoni, nella sua veste di direttore generale della Confcommercio Toscana, chiamato da un anno dagli organi nazionali a Livorno per rifondare la rappresentanza locale dell'associazione del commercio, del turismo e dei servizi: una proposta, la sua, che è stata sposata al volo da tutti i colleghi toscani e che avrà un ospite d'eccezione: il direttore nazionale della Confcommercio Francesco Rivolta.

L’appuntamento è per domani, venerdì 2 dicembre, quando si riuniranno appunto i vertici della più importante associazione di categoria italiana, che conta circa cinquantamila imprese in Toscana e che ha visto realizzarsi in questo 2016 un fenomeno particolarmente interessante sul territorio labronico. Una nuova realtà dell'associazionismo di categoria, che sta coinvolgendo un numero inaspettato di imprese, oltre duemilacinquecento in solo dieci mesi di attività, con un dinamismo e un effervescenza giudicati da molti fuori del comune. Al punto si spingere la Confcommercio toscana ad “eleggere” proprio Livorno- la cui sede è presieduta da Alessandro Carraresi - come sua “nuova” capitale.

«La confederazione nazionale sta osservando con grande interesse la nostra struttura e il lavoro che stiamo realizzando a Livorno e provincia». Franco Marinoni spiega così l'attenzione degli organi nazionali dell'organizzazione e la presenza del presidente Carlo Sangalli all'inaugurazione della nuova sede lo scorso 11 novembre, con una partecipazione di pubblico, imprenditori, autorità davvero massiccia, ed ora la presenza del vertice della tecnostruttura, appunto il direttore nazionale Francesco Rivolta.

«La nuova Confcommercio di Livorno - prosegue Marinoni - è sotto i riflettori nazionali soprattutto per la risposta che ha ottenuto dalle imprenditrici e dagli imprenditori della città e della provincia e per il riconquistato ruolo di centralità e primo piano negli equilibri e nel dibattito politico sindacale livornese. Sotto l'aquila confederale riuniamo già duemilacinquecento imprese del commercio, del turismo e dei servizi e non è quindi strano che i vertici nazionali vogliano conoscere da vicino il nostro modello provinciale. Dopo il presidente Sangalli, che è intervenuto alla inaugurazione della nostra sede, è la volta della più alta carica tecnica della nostra confederazione, a cui voglio personalmente far conoscere i professionisti che abbiamo selezionato e che lavorano nella nostra struttura, i veri artefici, insieme ad un gruppo dirigente costituito da imprenditori armati dalla giusta motivazione, di questo fenomeno. Ma soprattutto mi fa piacere che abbiano luogo a Livorno i lavori del comitato dei direttori delle Confcommercio Toscane, perché il mio obiettivo era ed è quello di riportare Livorno e la sua provinciaall'attenzione della grande opinione pubblica".

La riunione si terrà dunque domattina alle 11 nella sede di via Serristori. «Da parte mia - conclude Marinoni - posso dire che Livorno è ben diversa dal luogo comune che la vuole una città dormiente e poco desiderosa di impegnarsi ad innovare. E' una città certamente diversa dagli altri capoluoghi toscani ma questo è un elemento da valorizzare e non da "normalizzare" Qui abbiamo trovato tante imprenditrici e imprenditori, che non aspettavano altro che di fare gruppo, costruire un progetto comune, lavorare insieme e trasformare così l'insoddisfazione per la crisi economica in iniziative concrete di promozione del territorio».

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di Redazione web