Gioco
Adottano piazza san Pietro e Paolo e si autotassano per mantenerla
Livorno, panchine dipinte con vari colori, alberi, piante e pulizia: l'esempio virtuoso dei residenti. "Speriamo di essere d’esempio"
LIVORNO. Ogni panchina è di un colore diverso. Circondata da alberi, piante e fiori. Sembra un giardino di casa tanto è in ordine e pulito. Invece si tratta di piazza San Pietro e Paolo: da due anni un gruppo di residenti tutto fare se la sono adottata, in modo del tutto spontaneo e volontario. E per mantenerla addirittura si autotassano mensilmente. «Abbiamo recuperato la nostra piazza, prima era trascurata e grigia, adesso è diventata un punto di socializzazione e di ritrovo per tanti abitanti della zona», racconta Renato Domilici.
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Ci aspetta con un rastrello in mano: sta raccogliendo le foglie cadute dagli alberi. «Lo faccio spesso, qui tutti ci prendiamo cura della piazza», continua lui, ex dipendente della Marina Militare oggi in pensione, che è un po' il capogruppo di queste sentinelle antidegrado. «Quando vediamo qualcuno che strappa i fiori, oppure che scrive sulle panchine li ammoniamo. Spesso ci ritroviamo anche a raccogliere i bisogni dei cani, cosa che i padroni incivili non fanno», continua Vitaliano Petrini, altro residente-sentinella. Pochi giorni fa proprio lui ha tolto, con la tinta, alcuni vandalismi fatti con lo spray sulle panchine.
«Tutti i mesi ogni famiglia dà due euro per il mantenimento della piazza: con questi soldi ci abbiamo comperato i colori per tinteggiare le panchine, per acquistare il terriccio per i fiori, le piante, gli anti-zanzare per l'estate e tutto quello che serve per la manutenzione e l'abbellimento di quest'area», continua Domilici che custodisce "il fondo" delle offerte. «Spesso ci fanno donazioni anche persone che vivono fuori quartiere proprio perché riconoscono il valore del lavoro che stiamo facendo: è una grande soddisfazione». Tra i donatori c'è anche Michele Falanga, che ha regalato alcuni attrezzi da lavoro. «Noi abitiamo qui vicino e apprezziamo tanto lo spirito che anima questi cittadini, avevo dei vecchi attrezzi da lavoro e li ho regalati volentieri».
E' soprattutto d'estate che la piazza, nella sua nuova versione accogliente e pulita, ospita decine di residenti. Le donne del quartiere hanno la loro panchina, quella rossa. Guai a chi la tocca.
Se da una parte i residenti sono orgogliosi del loro lavoro, premiato anche dall'associazione Vivi verde San Jacopo, dall'altra il rammarico è che, troppo spesso, la notte abbondano i vandalismi. «Spaccano le piante, scrivono sui muri e sulle panchine - lamenta Fabio Di Chiara, ex tornitore in pensione - servirebbe più civiltà da parte di tutti». Le sentinelle-anti degrado di piazza San Pietro e Paolo, all'unisono, auspicano che la loro esperienza possa essere d'esempio anche in altre zone della città
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