Gioco
Ruba 30 bottiglie di Brunello al market giovane denunciato
Nel mese di settembre ha messo a segno di versi colpi in centro: ripreso dalle telecamere, è accusato di furto
LIVORNO. Faccia da bravo ragazzo, ottimo palato e una certa attenzione per la cura di sé. È questo il profilo del ladro scoperto e identificato dalla squadra mobile della polizia che gli contesta almeno due colpi messi a segno nel centro di Livorno nel mese di settembre.
Il primo riguarda il furto di trenta bottiglie di Brunello di Montalcino, per un valore di circa 1.000 euro, sottratte dagli scaffali di un supermercato del centro, il secondo, invece, è di cosmetici ed è stato messo a segno in una farmacia.
A incastrarlo le telecamere dei due esercizi commerciali, perché mentre il giovane, 25 anni di Arezzo (gli investigatori non hanno fornito il nome dell’indagato), entra e si muove nel punto vendita confondendosi tra i clienti non si accorge del sistema di videosorveglianza che lo riprende quando si avvicina all’espositore dei vini, dove sceglie le bottiglie più pregiate e costose, che nasconde all’interno del suo zaino, per poi allontanarsi indisturbato.
Il colpo riesce e frutta anche un bel guadagno. Evidentemente l’appetito viene bevendo e da lì al qualche giorno il giovane ci riprova e ci riesce di nuovo: entra nel supermercato, si dirige con fare veloce verso l’enoteca, prende le bottiglie del vino, le nasconde nello zaino e esce di nuovo. «Non abbiamo avuto sospetti: era curato ed educato», hanno spiegato al market.
Ma il venticinquenne con questa scusa dell’aspetto non si ferma, e secondo gli investigatori colpisce ancora; infatti, sarebbe responsabile anche di un ingente furto di cosmetici, per alcune centinaia di euro consumato ai danni di una farmacia di via Grande, utilizzando lo stesso stratagemma: confondersi tra i clienti, puntare i prodotti più costosi, prenderli e nasconderli nello zaino.
Anche in farmacia il giovane pare non abbia destato alcun sospetto, merito - spiegano dalla questura «della sua faccia pulita da ragazzo della porta accanto». Ora con la stessa faccia, dovrà però rispondere davanti a un giudice di furto aggravato continuato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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