Gioco
Mille ragazzi a lezione sui mestieri delle banchine
LIVORNO. Undici giornate fra gennaio e aprile, oltre un migliaio di ragazzi da coinvolgere (120 a giornata) e docenti scelti tra chi il porto lo conosce veramente bene, a cominciare dagli operatori...
LIVORNO. Undici giornate fra gennaio e aprile, oltre un migliaio di ragazzi da coinvolgere (120 a giornata) e docenti scelti tra chi il porto lo conosce veramente bene, a cominciare dagli operatori portuali. È l’identikit del nuovo percorso di orientamento ai mestieri del mare organizzato dalla Port Authority e patrocinato dalla Regione Toscana con l’adesione di associazioni di categoria (Spedimar, Asamar, Assimprese, il Corpo Piloti, i rimorchiatori e Ormeggiatori), istituzioni (la Capitaneria di Porto, il Comune di Livorno, l'Ufficio Scolastico Provinciale), l'Interporto, l'Agenzia delle Dogane e la società che gestisce le crociere, la Porto 2000.
Il progetto è stato presentato dall’assessore regionale Cristina Grieco e, per l’Authority, dal dirigente promozione e studi, Gabriele Gargiulo, in una riunione in Fortezza Vecchia insieme alla vicesindaca Stella Sorgente e alla responsabile dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Anna Pezzati.
È un programma molto articolato con lezioni seminariali ad hoc per gli studenti degli istituti superiori. Lo scopo? Offrir loro l’occasione di «conoscere da vicino le professioni che vengono coinvolte sin dal momento in cui la nave attracca in banchina, anche con riferimento al processo lavorativo collegato alla movimentazione della merce». Non solo teoria ma anche dimostrazioni sul campo e ore di dialogo con i soggetti coinvolti per valutare le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Anche perché, come ha detto Gargiulo, il porto è «per molti giovani la principale, se non l'unica, speranza per rimettere in gioco il futuro del nostro territorio».
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