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«La mia sveglia? I tir all’alba»

«La mia sveglia? I tir all’alba»

Chi abita all’incrocio con via dei Pelaghi protesta contro il traffico pesante

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LIVORNO. Ogni mattina quando era un giovincello veniva svegliato dalla campana di un carretto trainato da un cavallo. Andava sul mare e - puntuale - alle 5,15 interrompeva il sonno di tutto il quartiere di Salviano.

Così Giorgio Tusi, che spesso entrava al lavoro alle 6, poteva fare colazione. Ma oggi - che è in pensione - a turbarlo sono i tir. I tanti camion che imboccano la via di Salviano. Tusi, pensionato ed ex dipendente di un'azienda di produzione militare, vive all'incrocio fra via di Salviano e via dei Pelaghi. Ed evidenzia un problema ormai cronico. «Il traffico pesante purtroppo passa da qui - spiega il residente - anche se qualcosa è stato risolto perché il Comune ha migliorato gli scarichi e il manto stradale. Sussistono comunque una serie di criticità legate alla non ultimazione dei lavori sul ponte del rio Maggiore che nel tempo potrebbero, con una migliore razionalizzazione, alleggerire il traffico del rione».

Secondo Tusi "serve qualcosa di definitivo". «Le opere di urbanizzazione sono state promesse sia dalla vecchia che dalla nuova amministrazione - prosegue -: la vecchia ha avuto una serie di problemi legati all'accordo fatto su Salviano 2, mentre la nuova aveva dichiarato di voler intervenire. Qui al Circolo Arci è venuto a trovarci anche il sindaco Nogarin: promise che quanto prima avrebbe quantomeno cercato di completare il ponte». (s.t.)

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