Gioco
«Investimenti bloccati dai morosi delle tasse»
Lemmetti: «54 milioni accantonati per i crediti dubbi» Il Comune sta cercando avvocati per le riscossioni
LIVORNO. Oltre 54 milioni di euro accantonati dal Comune per garantire la copertura al fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero alla grande mole di multe, tasse, rette e canoni non pagati dai contribuenti livornesi: al primo posto Tares e Tari (oltre 21 milioni), seguite dalle intramontabili multe (15 milioni circa). Il dato è emerso durante la seduta della seconda commissione in cui l'assessore Gianni Lemmetti e il dirigente Nicola Falleni hanno illustrato le variazioni finali al bilancio preventivo 2016-2018: «Grazie agli accantonamenti il bilancio comunale è coperto - spiegano - ma per colpa di queste somme che non vengono riscosse siamo costretti a portarci dietro una zavorra che blocca gli investimenti. Ogni euro evaso e recuperato dal Comune potrebbe essere reinvestito per interventi a favore della città».
Secondo il consigliere di opposizione Marco Valiani gli accantonamenti potrebbero lievitare fino a sfiorare il tetto dei 100 milioni nel 2019: «Il mio è quasi un paradosso sebbene non sia irrealistico, infatti se l'ente non riuscisse a incassare neanche un centesimo, queste sono le previsioni che la stessa amministrazione ci sta presentando». Da qui l'esigenza di potenziare gli interventi di riscossione: «Abbiamo già spedito 500 lettere di ingiunzioni fiscali per permettere ai cittadini di estinguere i debiti rateizzandoli e stiamo lavorando alla procedura per reperire sul mercato avvocati esterni che ci aiutino nelle procedure esecutive a partire dall'inizio del prossimo anno», spiega il dirigente Alessandro Parlanti.
Tra le mancate entrate correnti anche un milione di euro per la Iuc (imposta municipale unica), derivato dall'interpretazione errata da parte dei contribuenti del nuovo testo normativo che determina le esenzioni sull'imposta e da un conseguente minore versamento spontaneo. Da segnalare 350mila euro in più destinati all'emergenza abitativa e 1.2 milioni di entrate correnti sul 2016, calcolate tenendo conto degli oltre 2 milioni di euro derivanti dal recupero dell'evasione di Ici e Imu; negativo invece il saldo della cassa comunale (- 6.3 milioni). Richieste di chiarimenti tecnici all'assessore da parte del consigliere Alessandro Mazzacca (Livorno Libera). Non mancano le polemiche politiche: «Abbiamo ricevuto tutto il materiale solo venerdì e non abbiamo avuto il tempo per elaborare degli emendamenti- segnala il presidente di commissione Elisa Amato in apertura della seduta- se non fosse per le opposizioni che garantiscono sempre il numero minimo, le commissioni non potrebbero essere fatte». Osservazioni condivise da Pietro Caruso (Pd), che rilancia: «Se la maggioranza non ha numeri per governare faccia passo indietro».
«Quello del consigliere non è un lavoro ma è un impegno volontario- risponde il capogruppo 5 Stelle Daniele Ceselli- le commissioni sono opportunità e noi le abbiamo sempre garantite».
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