Il Tirreno

Livorno

IL GOZZO NEL CUORE CIAO MAESTRO DI ARTE MARINARA

DI OTELLO CHELLI

DI OTELLO CHELLI La Venezia è in lutto. La Venezia della cantina, del glorioso gozzo, delle gare remiere affrontate sempre da protagonista. È in lutto per la morte di Pippo Lavoratori (si chiamava...

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DI OTELLO CHELLI

La Venezia è in lutto. La Venezia della cantina, del glorioso gozzo, delle gare remiere affrontate sempre da protagonista. È in lutto per la morte di Pippo Lavoratori (si chiamava Silvio, ma il suo nome veneziano era Pippo), portuale in pensione, una delle persone più note nel mondo remiero labronico per una presenza sempre attiva, seppure silenziosa, quasi invisibile laddove gareggiava il gozzo del “Cavallino”. Pippo aveva 94 anni, una vita trascorsa nelle stive e nei piazzali del porto, uno di quei portuali che all'epoca ed erano parecchi, sui quali si poteva contare, capaci di tuffarsi in mare per recuperare un braccio di gru o altri preziosi attrezzi di lavoro distrutti e buttati dai nazifascisti prima della fuga. Pippo era una di quelle personalità “antiche”, innamorato alla famiglia, della moglie Angiosi, scomparsa qualche anno fa, della figlia Loretta, dei nipoti e di Nedo, il genero. La sua gioventù era trascorsa sul viale Caprera, il cuore del rione che la guerra si portò via, ma Pippo ritrovò la sua Venezia e i suoi compagni nella cantina della Tura e insieme con quella indimenticabile folla di veneziani, ne ha perpetuato la storia gloriosa che continua ancora con coloro che, con Gigi Suardi e, oggi, con Nino Lorenzini, ne hanno raccolto il testimone. Della cantina dove fa sempre bella mostra di sé il gozzo rosso dell'Andrea Sgarallino, lui è stato una delle colonne portanti, sempre impegnato intorno a gozzi e gozzette, silenzioso ma quanto mai operoso in quella scienza marinara nella quale i veneziani sono maestri. Un amico affettuoso con il quale si potevano condividere i ricordi, parlare dei tempi felici di un quartiere leggenda. Per questa morte, chi abita tra quelle case strette dai fossi e i veneziani della “diaspora”, sono in lutto, Pippo era importante come lo sono stati gli altri, una lunga galleria di volti incisi nel loro cuore. Oggi alle 15, i suoi amici, molti i rappresentanti del mondo remiero, saranno al camposanto dei Lupi, stretti intorno a lui, alla figlia Loretta, ai nipoti e a Nedo Busoni, il genero per salutare Pippo, uno degli ultimi testimoni di quella Venezia indimenticabile.

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