Gioco
Scuola, no al numero chiuso al Cecioni: la protesta di studenti, insegnanti e genitori
Livorno, presidio del liceo sotto la Provincia per dire no alla proposta di contingentamento delle iscrizioni agli indirizzi Linguistico e Scienze Umane
LIVORNO. Protesta degli studenti del Cecioni, che si sono radunati in assemblea stamattina, lunedì 28 novembre, con insegnanti e rappresentanti dei genitori sotto il palazzo della Provincia, seduti davanti a uno striscione "Giù le mani dal Cecioni". Il Liceo Cecioni scende in piazza, infatti contro una delibera del Consiglio provinciale, che in base al piano di programmazione della rete scolastica, minaccia di introdurre il numero chiuso nella scuola di via Galilei che dalla somma dei suoi cinque indirizzi avrebbe raggiunto gli oltre 1800 studenti, a fronte di un limite di 1400 previsto dalla Regione. In Toscana ci sono 51 istituti che superano questo numero e in città addirittura altre due oltre il Cecioni.
Secondo quanto annunciato nel piano infatti la Provincia avrebbe manifestato l’intenzione di approvare una delibera per introdurre un contingentamento delle iscrizioni in due indirizzi dell’istituto, il liceo Linguistico e del liceo delle Scienze Umane, in quest’ultimo caso per favorire un contestuale aumento delle iscrizioni allo stesso indirizzo dell’isis Niccolini Palli e dell'Enriques, che al contrario del Cecioni rischierebbero di avvicinarsi pericolosamente alla soglia dimensionale minima per il mantenimento dell’autonomia scolastica e della sede dirigenziale. "Tutto nasce da una bozza di delibera - dice il preside del Cecioni Giuseppe De Puri- in cui vengono indicate modalità per contingentare il Cecioni in alcuni suoi indirizzi. Una bozza che entra nel merito e va toccare le volontà dei genitori degli studenti che sono trattati come numeri e non come soggetti in grado di esercitare la propria volontà".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
