Il Tirreno

Livorno

Qualità della vita, Livorno precipita nella classifica di ItaliaOggi

Mauro Zucchelli
La città vista dall'alto: la zona attorno alla Fortezza Nuova (Muzzi)
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La città vista dall'alto: la zona attorno alla Fortezza Nuova (Muzzi)

Nell'annuale dossier di ItaliaOggi sulla qualità della vita nelle 110 province d'Italia, Livorno scivola giù al 52° posto: eravamo al 40° nell'analoga ricerca di dodici mesi fa. In Toscana solo Massa Carrara e Prato se la cavano peggio di noi

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LIVORNO. Il nostro lungomare è una favola, il clima idem e il mare è una meraviglia, senza contare che né la carica umana né la generosità di noi livornesi hanno bisogno di presentazioni. Ok, ma tutto questo basta sempre meno a farci baloccare con l'idea inox che "meglio disoccupato all'Ardenza che ingegnere a Milano".

Livorno si prende una sberla dal dossier del quotidiano economico ItaliaOggi sulla qualità della vita: giù al 52° posto, 12 scalini più in basso rispetto al 40° posto dello scorso anno. Una sberla che ci prendiamo come città ma anche come provincia: anzi, soprattutto come provincia visto che buona parte dei parametri statistici sono su scala provinciale.

Ovvio che questi check up - un po' americaneggianti con l'ambizione di ingabbiare in cifre i giudizi di valore - prestino il fianco a mille critiche, ma sta di fatto che ci eravamo al quinto posto fra le città toscane e adesso non solo ci supera Pisa ma ci ritroviamo all'ottavo. Peggio di noi solo Massa Carrara e Prato.

Non è tutto. Il tonfo di 12 posizioni in un sol colpo è davvero rilevante. Fra tutte le 110 province esaminate, solo 17 mostrano un arretramento così pesante (e in Toscana solo Firenze): ad esempio, Treviso che scende dal 5° al 20° posto, Pavia dal 42° al 69°, Teramo dal 52° al 78°. E ancora: nell'Italia che sta a nord di Roma, solo 18 province se la cavano peggio di no.

L’identikit che salta fuori da quest’intrecciarsi di parametri è forse un po’ al di fuori di quel che ci immaginiamo. Ad esempio, non va malissimo il settore affari e lavoro: sì, c’è una qualche flessione che ci porta dal 38° al 44° posto ma tanto il tasso di occupazione che quello di disoccupazione sono pressoché in linea con l’anno precedente, semmai c’è un peggioramento dell’importo medio dei protesti e un aggravamento sul fronte delle imprese che chiudono (qui perdiamo 11 posizioni), senza dimenticare che c’è un miglioramento sia riguardo al numero complessivo di imprese  che al numero di clienti corporate banking.

E’ un indizio che ritroviamo sul versante dei servizi: i clienti dei servizi bancari via telefono ci vedono fra le 12 realtà più attive a livello nazionale. E, sorpresa, la sanità della nostra provincia mostra qualche segnale positivo rispetto a dodici mesi fa: in positivo quasi tutti i parametri, a cominciare dal personale infermieristico, dai ventilatori polmonari, dalle apparecchiature di emodialisi e, almeno a giudicare dalle statistiche, risulta meno problematica la situazione dei posti letto a oncologia e a rianimazione così come la presenza di Tac e risonanze.

E allora, cos’è che ci trascina verso il basso? Il livello di microcriminalità: soprattutto le violenze sessuali (siamo fra le 17 province peggiori d’Italia), oltre ai reati connessi al traffico di droga (99° posto) e agli scippi e borseggi (78°), ancora molti ma in ritardo.

Però la differenza rispetto al dossier dello scorso anno la fanno gli indicatori relativi al disagio sociale: il peggioramento è rilevante per la frequenza di morti per tumore (giù dal 35° al 52° posto), la disoccupazione giovanile under 24 (dal 21° al 55° posto). E se è vero che lo standard dei suicidi è meno grave, risulta una esplosione di reati sessuali contro i minori: da esser fra le 30 province più virtuose, eccoci fra le 30 peggiori. Da aggiungere che anche per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro non va benissimo: solo 25 province in tutta Italia ne hanno più di noi, ma anche lo scorso anno era lo stesso o quasi.


ECCO LE CLASSIFICHE DELL'INDAGINE DI ITALIA OGGI: viene indicata la posizione nella classifica fra le 110 province italiane e fra parentesi la posizione nell'analogo dossier dello scorso anno

AFFARI E LAVORO: LA PROVINCIA DI LIVORNO SCENDE DAL 38° AL 44° POSTO

  • Tasso occupazione: 32° (31°)
  • Importo medio protesti: 55° (41°)
  • Clienti corporate banking: 42° (46°)
  • Tasso disoccupazione: 32° (31°)
  • Imprese registrate: 65° (67°)
  • Imprese cessate: 68° (57°)

AMBIENTE: LA PROVINCIA DI LIVORNO E' AL 54° POSTO (2015 n.d.)

  • Concentrazione biossido d'azoto: 60°
  • Sforamento Pm10: 1°
  • Dispersione rete idrica: 47°
  • Consumi idrici: 6°
  • Produzione rifiuti urbani: 75°
  • Autovetture circolanti: 18°
  • Motocicli circolanti: 107°
  • Consumo energia elettrica: 38°
  • Pannelli solari fotovoltaici: 89°
  • Piste ciclabili: 72°
  • Zone a traffico limitato: 45°
  • Verde pubblico: 83°
  • Aree verdi nel capoluogo: 47°
  • Capacità depurazione acque reflue: 25°
  • Uso trasporto pubblico: 42°
  • Raccolta differenziata: 66°

CRIMINALITA': LA PROVINCIA DI LIVORNO RISALE DALL'86° ALL'85° POSTO

  • Omicidi volontari: 57° (94°)
  • Omicidi colposi e preterintenzionali: 69° (22°)
  • Tentati omicidi: 45° (27°)
  • Lesioni dolose e percosse: 93° (107°)
  • Violenze sessuali: 93° (105°)
  • Sequestri di persona: 40° (24°)
  • Reati connessi a traffico droga: 99° (109°)
  • Reati connessi a prostituzione: 76° (12°)
  • Scippi e borseggi: 78° (88°)
  • Furti d'auto: 43° (25°)
  • Furti in appartamento: 40° (64°)
  • Altri furti: 97° (96°)
  • Estorsioni: 58° (31°)
  • Rapine in banche e uffici postali: 30° (38°)
  • Altre rapine: 63° (67°)
  • Truffe e frodi informatiche: 59° (18°)

DISAGIO SOCIALE: LA PROVINCIA DI LIVORNO PRECIPITA DAL 29° ALL'86° POSTO

  • Infortuni sul lavoro: 84° (83°)
  • Morti per tumore: 52° (35°)
  • Morti e feriti in incidenti stradali: 9° (8°)
  • Suicidi: 49° (57°)
  • Tasso disoccupazione giovanile: 55° (21°)
  • Reati sessuali contro minori: 81° (29°)
  • Ospedalizzazione per disturbi psichici: 63°
  • Disabili: 101° (99°)

POPOLAZIONE: LA PROVINCIA DI LIVORNO SALE DAL 94° ALL'89° POSTO

  • Densità demografica: 84° (84°)
  • Emigrati: 33° (39°)
  • Morti: 94° (95°)
  • Immigrati: 67° (75°)
  • Nati vivi: 85° (88°)
  • Numero componenti famiglia: 94° (95°)

SERVIZI FINANZIARI E SCOLASTICI: LA PROVINCIA DI LIVORNO SCENDE DAL 39° AL 40° POSTO

  • Bancomat: 49° (47°)
  • Clienti phone banking (12° (23°)
  • Sportelli bancari: 46° (48°)
  • Studenti per classe, scuola superiore: 72° (71°)
  • Scuole superiori: 85°
  • Studenti scuole superiori: 77° (79°)

SALUTE: LA PROVINCIA DI LIVORNO MIGLIORA DAL 90° AL 65° POSTO

  • Organico medici e infermieri: 21° (42°)
  • Posti letto in reparti specialistici: 82° (95°)
  • Apparecchiature diagnostiche: 73° (86°)
  • Medici ospedalieri: 36° (27°)
  • Personale infermieristico: 17° (33°)
  • Personale tecnico-sanitario: 15° (16°)
  • Altro personale: 91° (91°)
  • Posti letto in ostetricia e ginecologia: 87° (91°)
  • Posti letto in cardiologia ecc.: 94° (87°)
  • Posti letto in rianimazione: 50° (77°)
  • Posti letto in oncologia: 58° (84°)
  • Tac e risonanze: 76° (101°)
  • Apparecchiature emodialisi: 29° (51°)
  • Gruppi radiologici: 97° (83°)
  • Ventilatori polmonari: 23° (53°)

TEMPO LIBERO E TURISMO: LA PROVINCIA DI LIVORNO SCENDE DAL 14° AL 20° POSTO

  • Agriturismi: 13° (11°)
  • Alberghi: 19° (19°)
  • Ristoranti: 10° (10°)
  • Bar e caffetterie: 76° (75°)
  • Sale cinematografiche: 27° (31°)
  • Palestre: 18° (22°)
  • Associazioni ricreative e culturali: 11 (12°)
  • Librerie: 9° (6°)

TENORE DI VITA: LA PROVINCIA DI LIVORNO PRECIPITA DAL 21° AL 75° POSTO

  • Spesa per consumi: 18° (26°)
  • Importo medio pensione: 11° (11°)
  • Valore aggiunto pro capite: 48° (45°)
  • Depositi bancari: 60° (62°)
  • Prezzo appartamento semicentrale: 78° (82°)
  • Variazione prezzi al consumo: 96° (9°)

 

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di Redazione web