Il Tirreno

Livorno

«Pura e di qualità», ai raggi-x i 133 chili di cocaina sequestrata

di Federico Lazzotti
«Pura e di qualità», ai raggi-x i 133 chili di cocaina sequestrata

Livorno, per i tre arrestati l ’accusa è detenzione e spaccio, i loro avvocati hanno chiesto il giudizio abbreviato: avranno uno sconto di un terzo in caso di condanna 

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Era cocaina purissima con un principio attivo che sfiorava il 90% quella sequestrata dai carabinieri la notte del 12 settembre scorso in via Passaporti: centoventi panetti di droga per un peso totale di 133,74 chili da cui potevano essere ricavate 717.808 singole dosi per un ricavo di oltre 10 milioni di euro. Sono questi i retroscena e i numeri che emergono degli accertamenti di laboratorio eseguiti sulla droga giunta poche ore prima del blitz dei militari a Livorno su una nave partita dal Sudamerica.

A distanza di due mesi e mezzo dall’arresto dei tre uomini che erano a bordo dell’utilitaria intercettata in via della Bastia e fermata poco dopo, l’inchiesta del pubblico ministero Massimo Mannucci si è chiusa con la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Gabriele Bandinelli, 40 anni, Luis Aldo Damian Lemucchi, 26, di origini argentine ma residente in città da anni, e Massimo Bulletti, 64, ex cuoco, che lavorava in un locale in centro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14096110:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/09/13/news/fermati-con-134-chili-di-cocaina-nell-auto-1.14096110]]

Troppo evidenti - secondo la Procura - le prove di colpevolezza nei confronti dei tre che all’indomani dell’arresto hanno anche reso una dichiarazione simile a una confessione davanti agli investigatori. Un quadro probatorio, dunque - come prevede il codice - che rende superfluo il passaggio del fascicolo in udienza preliminare. Ecco perché il giudice Antonio Del Forno che ha convalidato l’arresto, aveva già fissato per il 5 gennaio 2017 la prima udienza davanti al collegio B.

Negli ultimi giorni però, gli avvocati dei tre imputati, Barbara Luceri e Mario Maggiolo, hanno inviato una richiesta di rito abbreviato. Dunque il fascicolo tornerà dal dibattimento all’ufficio gip per essere riassegnato a un giudice che non abbia già trattato l’inchiesta. Una mossa, quella dei difensori, che in caso di condanna, garantirà ai loro clienti uno sconto di un terzo sulla pena finale, che potrebbe arrivare fino a 13 anni di reclusione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web