Il Tirreno

Livorno

«Abbiamo paura», in fila con i 300 del “Vaccino day” contro la meningite

Maria Giorgia Corolini
«Abbiamo paura», in fila con i 300 del “Vaccino day” contro la meningite

Livorno, Staff di medici e infermieri al distretto sanitario di Salviano: «E dire che a maggio non veniva nessuno...»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Cosa ci ha spinto a vaccinarci oggi? La malattia non arretra e non c'è da scherzarci». Dunia Giuntini, 44 anni, e il marito Alessio Capperi, 45, sono due dei trecento livornesi che ieri si sono recati al centro sociosanitario di Salviano per sottoporsi alla vaccinazione contro il meningococco C, il batterio responsabile dell'epidemia di meningite in Toscana. «Non abbiamo mai avuto paura degli effetti collaterali, se siamo venuti oggi è perché è un giorno libero dal lavoro», spiegano.

Per tanti livornesi infatti la possibilità di vaccinarsi di sabato, senza dover chiedere permessi, è stata un'opportunità da cogliere al volo, tanto che i 300 posti disponibili si sono esauriti in due giorni.
«Certo, anche gli ultimi casi di cronaca hanno influito: quando abbiamo letto sul Tirreno dell'Open Day e abbiamo subito telefonato al Cup», raccontano Laura Rocha e Roberto Espinosa, che accompagnati dal piccolo Alessandro, 8 anni, stanno aspettando che trascorrano i 10 minuti precauzionali post iniezione prima di tornare a casa. Ad accogliere i cittadini 5 medici e 11 infermieri con ben 5 ambulatori aperti, le file sono assenti e c'è chi viene addirittura vaccinato in anticipo sull’orario dell'appuntamento.

«Un'organizzazione spettacolare, lo scriva, sono stati tutti molto gentili e professionali - osserva Maria Laura Colio, 41 anni, professoressa di scuola superiore- il mio è un mestiere a rischio ma credo che dovrebbero vaccinarsi tutti, a prescindere dalla professione». Dello stesso avviso Chiara Decembrino, 27 anni, che a Salviano è venuta con tutta la famiglia: «Il batterio si trasmette per via aerea ed è pericoloso, è meglio impedire che si diffonda e più siamo vaccinati meglio è». In tanti spiegano di essere stati avvertiti della possibilità di accedere al "Vaccino Day" proprio dal Cup, che in alternativa avrebbe potuto assegnare appuntamenti da gennaio in poi. «Ero incinta, per questo ho aspettato- spiega Claudia Bigongiani, 40 anni- mio marito è pendolare sulla linea Livorno-Firenze ed erano mesi che volevo vaccinarmi».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14473252:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/11/26/news/meningite-300-posti-esauriti-al-vaccino-day-gratis-anche-dal-vostro-medico-ecco-come-1.14473252]]

Al centro delle preoccupazione di molti i flussi migratori, sebbene i medici si siano prodigati per spiegare attraverso i media l'assoluta mancanza di collegamento tra la diffusione del virus e i contatti con chi viene dall'estero: «Lavoro all'università di Pisa, dove circolano studenti che vengono da Firenze, dal resto della Toscana, ma anche dall'estero e dall'Africa», dice Capperi, e anche la professoressa Colio osserva che «una società multiculturale deve tutelarsi di più».

Più dura l'assistente di uno studio dentistico Elisabetta Benetti, 50 anni: «Ho approfittato del giorno libero dal lavoro per venire a informarmi su come fare per vaccinarsi. Perché non l'ho fatto prima? Non saprei, è stata la dottoressa per cui lavoro a consigliarmelo. E poi, diciamocelo, con tutti questi immigrati i rischi sono maggiori».
In controtendenza Graziella e Roberto Prandato, rispettivamente 69 e 67 anni, che a Salviano ci sono per tutelare i nipoti: «È stata nostra figlia a chiedercelo e l'abbiamo accontentata ma c'è un allarmismo ingiustificato, si va da un estremo all'altro».

E a sentire il personale del distretto i coniugi avrebbero ragione: «A maggio non veniva nessuno. I livornesi? Al mare!», scherzano dall'accoglienza. Per il dottor Claudio Tofanari, in ogni caso, non ci sono dubbi: «Normalmente sopra i 45 anni non è necessario ma, visti i casi più recenti, mi sentirei di dire a tutti i livornesi di venire a vaccinarsi». Ad aspettare il proprio turno anche il consigliere comunale Yari De Filicaia con la moglie: «Inizialmente avevamo vaccinato solo i bambini- spiega- poi i fatti hanno dimostrato come anche gli adulti siano a rischio, ed eccoci qui...»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web