Gioco
Attrezzi vandalizzati e nessuna recinzione lungo l’argine del rio
Sos dei residenti di Salviano dal parco sul rio Maggiore «Qualcuno intervenga, così l’area è diventata pericolosa»
LIVORNO. Un attrezzo per fare ginnastica è stato sradicato da terra. Poco più avanti, in mezzo al prato, sono state abbandonate due transenne, rovesciate sul verde. L’erba è stata tagliata di recente, ma la strada che costeggia l’area - la famosa “bretella” di Salviano (lato via Impastato), iniziata e mai finita - è ricoperta di erbacce. E, soprattutto, l’argine del rio Maggiore, che è alto parecchi metri e che si trova proprio alle spalle del campino da pallacanestro del parco, è privo di recinzioni. Non proprio il massimo, considerando che qui giocano anche molti bambini.
Siamo nel parco del Rio Maggiore, a Salviano, dove giovedì ha fatto tappa il Caffè Tirreno. Il parco è stato inaugurato nel 2013: una grande area che abbraccia i campi sportivi della zona. Con un ponte pedonale che, come sottolinea Fabio Altini (presidente del circolo Arci), è nato anche con l’idea di di legare le due anime del quartiere: quella della storica Casa del Popolo (lato via dei Pelaghi) e quella della chiesa (lato via del Levante), circondate dai frequentatissimi campi di calcio di Salviano.
Giovedì la richiesta di aiuto è arrivata dall’area del parco più vicina al distretto sociosanitario, giù oggetto di furti di rame e vandalismi, dove ci sono un percorso ginnico e un campino da basket. «Questa è la fine che fanno i nostri giochi, i nostri attrezzi: lasciati incustoditi alla mercé dei vandali», ripete una delle residenti della zona, Maria Teresa Eliseo, indicando un attrezzo strappato via da terra. «E guardate la strada qui accanto - riprende -: doveva congiungere via dei Pelaghi a via del Levante, è stata fatta anni fa ma ora è in questo stato, piena di erbacce, e il ponte non è mai stato fatto». Ma il problema principale è che il parco, «che dovrebbe essere frequentato da bambini, alle spalle ha un grande pericolo perché c’è l’argine del rio maggiore e non c’è alcuna recinzione». «Se scappa un pallone - ripete - i bambini possono trovarsi in pericolo, cadere giù...». I residenti chiedono quindi di mettere in sicurezza tutta l’area, magari con una palizzata.
(j.g.)
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